E ai mondiali di Varese anche il ciclismo trova il suo stadio

Siamo al primo stadio: del ciclismo. No, non è un velodromo, anche se a ben vedere è a tutti gli effetti un ippodromo, ma quello che gli organizzatori di Varese 2008 hanno allestito, è proprio uno stadio. Mapei Cycling Stadium, si chiama. 6.500 posti numerati a sedere, più altri 5mila per il parterre. Uno stadio del ciclismo che nasce all’interno dell’ippodromo «Le Bettole» di Varese, che da questa sera per una settimana sarà l’epicentro di Varese iridata.
«Questa sera s’incomincerà con la grande inaugurazione a cura dello studio Festi – spiega Gabriele Sola, direttore generale dei mondiali -, gli stessi che misero in scena la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 (diretta su RaiSport più dalle 21 e domani su Raidue alle 23, ndr). Sarà una presentazione onirica, lieve e coinvolgente».
A parte le storie, qualche numero. È già record di giornalisti accreditati: 1080, mai così tanti. E poi i biglietti. Sì, in uno sport che storicamente accoglie i propri appassionati gratuitamente, per una volta gli organizzatori hanno pensato di creare delle aree ad hoc a pagamento. Solo però per le giornate di venerdì, sabato e domenica. Dodicimila posti all’interno del Mapei Cycling Stadium, dentro al quale si potrà trovare di tutto: mostre, fiere, spettacoli di musica e di cabaret, oltre a schermi giganti che consentiranno di seguire attimo per attimo ogni fase delle competizioni. Poi sullo strappo dei Ronchi, punto nevralgico del circuito iridato, altri posti riservati e a pagamento. Lì si attendono 50mila spettatori. «La prevendita è andata benissimo - spiega sempre Sola -, ormai sono rimasti solo pochissimi tagliandi e per domenica è previsto, oltre al bel tempo, il tutto esaurito».
I prezzi, di tutti i tipi e per tutti i gusti (per informazioni: www.ibticket.it. Call-center 051.5881590): una tribuna numerata per domenica all’interno dello stadio, 180 euro. Il parterre 40 euro, sulla salita dei Ronchi 28. «Ma è bene dire che ci sono anche tantissime zone protette, attrezzate e assolutamente gratuite», precisa Sola.