E Albertini non lo segue: «Ho preso altri impegni»

Un incontro «molto cordiale». É durato circa mezz’ora («ma non l’ho cronometrato») il faccia a faccia tra Gianfranco Fini e Gabriele Albertini, prima che il presidente della Camera salisse sul palco del teatro Derby nella veste di nuovo leader dei futuristi. Nessun colpo di scena, l’ex sindaco che Fini corteggia da mesi per lanciarlo nella corsa del 2011 per Palazzo Marino per ora non trova neanche il tempo di seguirlo dalla platea: «Ho altri impegni, non vado» riferisce Albertini. Che taglia corto, «non ci sono novità né annunci da fare». Ieri il Pdl ha fatto quadrato intorno all’«amministratore di condominio» che per nove anni ha guidato la città. A un salto sul carrozzone dei finiani non ci crede nessuno, soprattutto quelli che lo conoscono più da vicino. «Fantapolitica, siamo molto lontani da qualsiasi possibile realtà» afferma il ministro Paolo Romani. Il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi che è stato un suo assessore nell’Albertini bis assicura: «Lo conosco troppo bene, ha un incarico molto importante come presidente della commissione Esteri del parlamento europeo. È una persona molto seria e responsabile». Il governatore Roberto Formigoni non dà seguito alle voci, anche se fa presente che «chiunque può candidarsi a fare il sindaco di Milano, il problema è vedere poi chi vince». Il ministro Ignazio La Russa ammette che il cambio di casacca gli «dispiacerebbe molto perchè l’ho sempre appoggiato e considerato un buon sindaco», ma «non credo proprio che capiterà». Ha derubricato l’incontro tra Fini e Albertini come «un atto di cortesia amicale, e Gabriele se lo può permettere anche in modo evidente». Garanzie sulla volontà di restare ben saldo all’europarlamento e dentro al Pdl Albertini le avrebbe date sia al premier Silvio Berlusconi, sia al coordinatore regionale Guido Podestà, che riferisce: «Mi ha detto che non ha interesse. E mi sorprenderebbe lo sgancio da impegni in Ue importanti e che ha assunto con gli elettori solo un anno e mezzo fa». Che al momento «non ci siano le condizioni per una sua candidatura» lo riferisce anche il presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri. Appena entrato in Fli.