E per Alitalia si riaccende il toto-Cimoli

da Roma

Un professionista «neutrale», un professore universitario o un giurista con un forte know how finanziario per traghettare Alitalia verso il futuro acquirente. A rilanciare l’indiscrezione è stata ieri l’Ansa secondo cui la sostituzione del numero uno Giancarlo Cimoli sarebbe imminente. Secondo queste voci la scelta dovrebbe avvenire entro la prossima settimana: lunedì 12 è infatti il termine entro cui il Tesoro, primo azionista della compagnia con il 49,9%, è tenuto a presentare la sua lista per il rinnovo del consiglio di amministrazione. Il board è decaduto il 17 gennaio con le dimissioni del presidente di Air France, Jean-Cyril Spinetta, e non si sa ancora se nella lista di Tommaso Padoa-Schioppa comparirà il nome di Cimoli. L’assemblea chiamata al rinnovo è il 22 febbraio e lo statuto di Alitalia prevede che le liste siano presentate almeno dieci giorni prima. Le pressioni per l’uscita di Cimoli sono forti anche all’interno del governo e della maggioranza e contro di lui sono schierati i sindacati. A questo punto sono in pochi a scommettere che sarà confermato nel ruolo di presidente e amministratore delegato. La sensazione che il governo pensasse di non confermarlo era trapelata già nell’incontro con i sindacati di giovedì scorso ma il Tesoro aveva negato che il problema fosse all’ordine del giorno. Il mandato di Cimoli, in ogni caso, scade con l’assise di bilancio. Compito del nuovo consiglio sarà pilotare Alitalia per tre-quattro mesi fino all’insediamento del nuovo socio di maggioranza: a questo proposito in settimana Merrill Lynch dovrebbe portare a termine una prima scrematura delle 11 manifestazioni di interesse presentate.