E anche a Brignole è rivolta per l’«automostro»

«Nessun muro contro muro. È indispensabile arrivare ad un accordo a garanzia di tutti, perché il quartiere ha bisogno non di automostro ma di spazi verdi e di servizi collettivi». A parlare è Elio Salterini consigliere municipale del Pdl nel parlamentino di Centro Est che ieri sera ha chiamato all'appello assessori comunali e regionali e polizia municipale per far chiarezza sulla costruzione del parcheggio multipiano di Brignole previsto nell'ambito del progetto di potenziamento del nodo ferroviario di Genova. L'ex consorzio antitubercolare è diventato difatti oggetto di un braccio di ferro tra residenti, Comune e Ferrovie dello Stato. «L'argomento è stato trattato con leggerezza. C'è stata poca chiarezza insomma. Il Municipio ha sì espresso parere favorevole, a patto però che le nuove residenze venissero dotate di posteggi pertinenziali. Ciò voleva dire, e vuol dire ancora, rispettare alcuni paletti. Ma non è accaduto. E in qualità di presidente della commissione urbanistica, chiedo un dibattito in sede municipale perché si arrivi a conclusioni concrete». E i residenti, sufficientemente arrabbiati, di via Groppallo, salita Fieschine e di via Montesano (quindi tutta la zona a nord di Brignole) aspettano. Aspettano risposte dopo i lunghi silenzi degli enti locali e delle Ferrovie dello Stato. «Noi, chiediamo una cosa sola: rinunciare a due piani dell'autosilos, che comunque andrebbero recuperati attraverso l'allungamento laterale verso levante - tuona Elio Boero promotore del comitato che ha raccolto oltre 300 firme contro la costruzione del park di Brignole - Questo significherebbe ottenere un'ampia piastra, una metratura diversa dove realizzare un'area verde attrezzata a uso pubblico. Nulla di più. Parlano di opera strategica nazionale, da cui dipenderebbe addirittura lo sviluppo economico del paese. Allora lo dimostrino iniziando a rispettare la nostra di zona».
Il park di Brignole, considerata una vera e propria bruttura dagli abitanti dovrebbe invece, secondo un progetto alternativo redatto da una società di ingegneria di via Montesano, e già presentato in municipio, mitigare l'impatto ambientale ed estetico dell'autosilos; riqualificare il complesso viario delle vie Gropallo e Montesano in funzione dei lavori ferroviari in corso, e soprattutto, ridurre le immissione di rumore. «Non passi il messaggio che noi non vogliamo il parcheggio, perché potrebbe venir bene anche a noi, considerata la carenza di posti - aggiunge Attilio Raviano la cui abitazione affaccia proprio sul park -. È necessario però che lo facciano con intelligenza, nel rispetto del quartiere, della sua vivibilità e della sua edilizia».