E anche Bruxelles chiede notizie

Il commissario Kroes: «Dovremo approfondire la questione». Le polemiche sulla golden share

da Milano

Il commissario europeo alla Concorrenza Neelie Kroes intende approfondire la vicenda Telecom Italia che ha portato venerdì sera alle dimissioni del presidente Marco Tronchetti Provera. «Sarà necessario acquisire più informazioni», ha affermato il commissario europeo intervenendo ad un incontro organizzato dal Council of Foreign Relations di New York, aggiungendo che presto incontrerà il premier italiano Romano Prodi. La Kroes ha ribadito che «non si può più parlare di settori strategici» in un mercato unito, composto da 25 Stati diversi. A questo proposito, la Kroes ha ricordato un provvedimento francese preso nei mesi scorsi e che aveva portato ad inserire «tra le industrie strategiche anche quelle dello yogurt».
La polemica del commissario europeo si riconnette a quella dei giorni scorsi contro un possibile utilizzo della cosiddetta golden share (poteri speciali conferiti a enti pubblici in una società privata) da parte dello Stato italiano nella vicenda Telecom.
«Il principio generale, non riferito ad alcun caso specifico, è che nel mercato unico non c'è spazio per le golden share». Così si era espresso il portavoce del commissario Ue al Mercato interno Charlie McCreevy sull'eventualità che i diritti speciali venissero usati in relazione alla società di Tronchetti Provera. Al contrario non erano mancate le voci di ministri ed esponenti sindacali che avevano chiesto che il governo di Romano Prodi utilizzasse questa possibilità.
«Il governo deve verificare l'indirizzo strategico dei grandi gruppi industriali ed utilizzare la golden share sulla Telecom, che è di grande importanza per l'economia italiana. È necessaria l'immediata verifica del piano industriale». Queste per esempio le dichiarazioni del presidente dei Verdi e ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio che aveva aggiunto: «Siamo preoccupati per il futuro dell'azienda e soprattutto per le eventuali ricadute occupazionali».