E anche l’Udc è in bilico in maggioranza

Potrebbe finire 11 a 8, la conta di Rapallo, con 11 consiglieri a votare la mozione di sfiducia al sindaco Armando Ezio capurroe solo 8 a sostenerlo. Se è ormai questione di ore l’uscita dalla giunta dei due assessori Gianni Arena alla Cultura e Silvano Queirolo all’Edilizia privata, che però non votano in consiglio comunale, il resto della politica vive ore frenetiche.
C’è fermento nella Lega Nord: ieri il segretario regionale Francesco Bruzzone ha incontrato i suoi, Alessandro Puggioni e Stefano Foni, fissando un nuovo confronto per questa sera alle 22. «Siamo la chiave di tutto e non vogliamo prendere decisioni avventate - avverte Bruzzone -. Infatti nei prossimi giorni avvieremo il ragionamento anche con i rapallesi, per capire quale sia la soluzione più giusta. Il quadro dell’amministrazione Capurro lo conosciamo, si tratta di valutare se un quadro diverso potrebbe essere migliore». Se Forza Italia e An sono determinate a ottenere la testa del sindaco, ieri anche l’Udc ha aperto la porta al confronto con la Casa delle Libertà. «La politica si fa in modo serio, e quindi noi sosterremo Capurro, che è stato eletto dai cittadini, fino a quando non si verificheranno fatti gravi - ha detto il segretario regionale Vittorio Adolfo -. È chiaro che fra i fatti gravi inseriamo anche la richiesta di dimissioni da una larga parte del consiglio comunale. Se ci si arriverà, allora valuteremo il da farsi», là dove, quindi, anche Maurizio Roncagliolo, oggi in maggioranza con la lista La tua rapallo, potrebbe votare la mozione di sfiducia del centrodestra. Prima di dire l’ultima parola però, Adolfo auspica un tavolo politico preventivo fra i segretari della Casa delle Libertà, perché «non si può lasciare la città senza un progetto politico serio».
E ieri anche i Ds hanno preso posizione contro il primo cittadino. L’Unione non sottoscriverà la raccolta di firme né voterà la mozione di sfiducia della Casa delle Libertà, ma presenterà documenti propri. «Non possiamo votare documenti che hanno come pèrimi firmatari il Polo o la Lega, perché noi non vogliamo un ritorno al passato dei sindaci di centrodestra - spiega Alessio Cuneo, segretario di sezione della Quercia a Rapallo -. Ma sia chiaro che non appoggeremo Capurro in alcun modo, perché il nostro giudizio sulla sua amministrazione è negativo. Sul piano delle scelte, ma anche per quel che riguarda i suoi rapporti davvero poco democratici con la stampa e persino con il consiglio comunale». Giura Capurro che «non ci sono problemi nella mia maggioranza». Però ha rinviato a data da destinarsi il consiglio comunale di sabato prossimo, quello in cui si sarebbe votata la fiducia al suo mandato.