E anche per qualche vip le nuove regole sono un regalo ai ricchi

L’attrice: Martina Colombari
«Si deve fare una prova. Bisogna farci l’abitudine e usare di più i mezzi. Noi abitiamo a confine con l’Area C, non ho occasione di entrare spesso in centro con l’auto ma quello che può far stare meglio va provato».
La stilista: Raffaella Curiel
«Forse è stata anche una buona idea... Ma di sicuro non è sufficiente come è stato dimostrato. Quello che è folle, avendo un sindaco che si bea di essere di sinistra, è che siano stati penalizzati i lavoratori. I treni per i pendolari sono carri bestiame eppoi fa freddo.... questa povera gente deve fare i chilometri a piedi. Tanto i ricchi se ne fregano. Cinque euro? Pagano e via. Che si metta una mano sul cuore. I mezzi non bastano. Facile dire come a Londra! Lì la metrò funziona. Qui quando devi andare in fiera devi scendere ad Amendola e poi fare un chilometro a piedi. Mi dica lei...»
L’avvocato: Annamaria Bernardini de Pace
«Per quanto mi riguarda, non è un problema spendere due euro per circolare. Certo trovo che sia brutto dover pagare per tornare a casa. E’ triste e anche strano... direi. Spero che i miei clienti non si facciano intimorire. Ecco, gli farò uno sconto sulla parcella di cinque euro».
Il metereologo: Paolo Corazzon
«Io sono favorevole a tutti i tentativi di limitare il traffico urbano. Come meteorologo credo però che questa sia una soluzione limitata al problema. I mezzi pubblici sono quelli che sono. Io quando posso vado in bici ma per andare a lavorare prendo l’auto. Ho provato con i mezzi ma ci vuole un’ora e mezzo contro i 20 minuti con l’auto. Se poi ci sono anche i bambini da accompagnare a scuola, risparmiare tempo non è poca cosa».
La psicologa: Maria Rita Parsi
«Credo che non si possa, anzi non si debba fare quattrini sull’etica. Se bisogna combattere l’inquinamento allora molto meglio chiudere tutto il centro ma senza far pagare»
Il dj: Linus
«Sono più favorevole che contrario perché da qualche parte bisognava pur cominciare. Ci sono molte meno auto in giro. Forse andrebbe migliorata, i residenti hanno ragione a protestare. Area C si potrebbe anche allargare magari con altre modalità. Diciamo che la vivo come un inizio di un percorso...»
L’investigatore: Miriam Ponzi
«Tutti noi vogliamo che la città sia a misura d’uomo, ma è inutile obbligare la gente ad andare in bicicletta se poi si respira smog. Se si creano troppe difficoltà è capace che uno poi pensi “allora forse è meglio respirare ancora un po’ di smog come ho fatto per anni ma almeno in un momento così difficile me ne sto tranquillo“. Ogni giorno in questo momento ci sono problemi su problemi e se dobbiamo lottare anche con chi ci governa diventa davvero una gran fatica. E’ stato fatto tutto molto frettolosamente senza dare alternative. Per esempio ci vorrebbero piccole auto elettriche, tante e anche gratuite. Ciò che viene fatto “per“ la gente dovrebbe non penalizzare».
Lo scrittore: Gianni Biondillo
«Area C? (Risata, di gusto) Non ho neanche la patente io. Potrebbero chiudere tutto fino al confine comunale... e ho due figlie. Si può fare. Mi muovo solo con i mezzi e con la bici. Milano è p-i-c-c-o-l-a si può attraversare in poco tempo. Per i “poveri“ abitanti del centro sono pronto a sostituire casa mia con la loro: e regalo tutti i miei 40 pass!»