E anche in Vaticano è febbre dello sconto

Per i pochi fortunati con la «tessera» merci di ogni genere a prezzi imbattibili

Borse, giacconi, scarpe, orologi, occhiali, profumi e alcolici: tutti scontati. Nei magazzini del Vaticano gli sconti di fine stagione sono iniziati lunedì e i prezzi degli articoli in vendita all’interno della palazzina che un tempo ospitava la vecchia stazione di San Pietro sono stati ribassati dal 20 al 40%. Per accedere nel Governarato è necessario però un apposito tesserino che viene rilasciato al personale del corpo diplomatico, alle congregazioni religiose e ai dipendenti vaticani, dai giornalisti dell’Osservatore Romano al personale sanitario del Policlinico Gemelli. Oppure basta essere accompagnati da qualcuno che è in possesso di quel tesserino e l’ostacolo del controllo è superato.
I magazzini sono su tre piani. Ad accogliere il visitatore, borse scontate di Borbonese e Coccinelle. Una tracolla in pelle costa 134 euro, meno il 20% di sconto. Fuori dal Vaticano, per lo stesso modello, si spendono almeno 180 euro. Stesso discorso per le borse di Borbonese, il cui prezzo va dai 220 ai 531 euro (senza considerare lo sconto). Muovendosi sulla destra continua l’esposizione di tracolle, ma ci sono anche valigie, portafogli, ombrelli e portachiavi. Tutti firmati. In vendita anche le nuove offerte della stagione primaverile. Proseguendo si arriva poi al reparto elettronica, uno dei pochi in cui non sono previsti sconti. Ma i costi, rispetto alla capitale, rimangono comunque competitivi: in esposizione un televisore da 32 pollici della Panasonic con schermo piatto al prezzo di 674 euro. Nell’ultima stanza a sinistra abbondano, altrimenti, cioccolatini, alcolici e stecche di sigarette: il prezzo di una confezione da dieci pacchetti di Camel è di 28,60 euro, mentre in una qualsiasi tabaccheria romana vengono 35 euro. Difficile non capire perché alla cassa ci sia la fila. Se dall’ingresso si prosegue dritto si trovano inoltre orologi e gioielli di marca, dai Mont Blanc ai Baume&Mercier, il cui costo varia dai 700 ai 2.267 euro. Al primo piano, invece, giacconi, pantaloni, maglioni. Per una camicia di Ralph Lauren basta tirare fuori dal portafoglio una cifra compresa fra i 64 e gli 89 euro, a cui poi va tolto il 20% di sconto. Lo stesso capo a Roma costa mediamente circa 120 euro. Al piano superiore la zona dedicata all’abbigliamento femminile. Lì per un abito di Max Mara servono 220 euro (meno il 20%). Accanto, il reparto bambini: un paio di pantaloni di Guess costa 33 euro, un cappottino firmato Burberry 133. «Su quei capi - avverte una commessa - lo sconto del 20% verrà effettuato alla cassa».
Infine, prima di lasciare il Vaticano, diamo un’occhiata ai prezzi del carburante. Il gasolio sta a 0,855 centesimi a litro, quello della benzina senza piombo a 0,930. Circa trenta centesimi a litro di differenza rispetto ai prezzi del distributore Esso situato appena fuori le mura vaticane. Essere dipendenti dello Stato pontificio conviene.