E Apple censura le applicazioni troppo sexy per l’iPhone

Secondo uno studio di Gartner nel 2009 in Italia sarebbero stati venduti 883mila iPhone. Insomma, un successo senza precedenti per uno strumento che ha sempre fatto della libertà una bandiera. Oggi sembra che le libertà di chi compra un iPhone stiano per subire delle restrizioni.
In Germania è guerra fra il tabloid Bild e la Apple sui contenuti troppo osè di un programma dedicato ad iPhone e venduto dal gruppo editoriale tedesco. Ma come, la Apple diventa bacchettona? L’oggetto del contendere, riporta il settimanale Der Spiegel, è un’applicazione che permette ai lettori di Bild di spogliare virtualmente le cosiddette «Bild Girl» cioè le donne che appaiono ogni mattina sul giornale. Un’idea che in Germania e non solo ha molto successo, l’applicazione è stata scaricata a pagamento ben 100mila volte.
Ma come funziona questo software dedicato al melafonino? Semplice, una volta installato sullo schermo di iPhone appare una bella ragazza, iniziando a scuotere il telefono i vestiti cadono uno via l’altro e la «Bild Girl» resta completamente nuda. Pare che ad Apple la cosa non vada giù e sia intenzionata a imporre al tabloid di mettere i veli alle sue pupe. Bild non è però un caso isolato. Basta andare a leggere sui forum del sito www.iphoneitalia.com per rendersi conto che Apple sta dando un giro di vite sui contenuti erotici.
Sembra siano state cancellate addirittura 5mila applicazioni. A rispondere è direttamente Phil Shiller, vicepresidente di Apple: «Siamo stati sommersi dalle lamentele soprattutto di clienti donne che trovano il contenuto di molte applicazioni degradante e discutibile, ma anche di genitori preoccupati di quello che potevano vedere i loro figli. Apple - conclude Shiller - tiene in piena considerazione gli sviluppatori, ma prima di loro vengono le famiglie e i bambini». La replica degli iPhone-fanatici sui forum è immediata e impietosa: «Sono bravi a far telefoni ma a trovare scuse nemmeno un po’», scrive sul forum Roan90. Vero o falso? Sembra che delle lamentele ci siano state davvero, anche da parte di sviluppatori, ma che le motivazioni siano diverse.
Lo abbiamo chiesto al creatore della Horizon Software di Milano, un centro d’eccellenza dell’information technology italiana che si occupa anche di sviluppare software per iPhone. «La mia azienda - spiega Pasquale Salerno - è tra quelle che si è lamentata per questa situazione, io stesso ho scritto a Cupertino. Il punto non sono le applicazioni sexy-erotiche intese come fini a se stesse ma il fatto che avevano invaso tutte le categorie di Apple Store. Si era ridotto a una sorta di vetrina sexy in cui si trovavano signorine mezze nude anche cercando nella categoria salute e benessere, produttività, fotografia. Un padre con bimbi piccoli non poteva stare tranquillo. Non si tratta di bigottismo o indignazione per una donna nuda - conclude Salerno -, ho solo chiesto di mettere ordine e di dedicare una sezione apposita e che l’iPhone-maniaco ne possa bloccare l’accesso con una password».
Forse alla Apple hanno letto anche la sua lettera.
mario.cucchi@ilgiornale.it