E per le aree di Fiumicino Cimoli chiama Fintecna

Resta in alto mare la vendita dei terreni dell’Alitalia a Fiumicino, grazie alla quale la compagnia vorrebbe in parte raddrizzare i conti del 2006. Dopo il disimpegno di Adr dalla cordata di operatori interessati all’acquisto, la stessa Aeroporti di Roma ha avviato un ricorso al Tar contro la variante che permette uno sfruttamento commerciale delle aree. Un giudizio che ripristinasse la funzione «aeroportuale» delle aree ne pregiudicherebbe notevolmente il valore, e l’unica offerta che risulta presentata (Fimit-Capitalia, Immobiliare Lombarda-Ligresti, Lamaro) è dunque notevolmente inferiore ai 120 milioni che Alitalia vorrebbe incassare. I tre gruppi, inoltre, non intendono effettuare l’operazione in contrasto con Adr; ma un ricoinvolgimento di questa nell’operazione sembra improbabile per il diniego del socio australiano Macquarie, che non intende sconfinare dalla gestione aeroportuale. E Giancarlo Cimoli che cosa intende fare allora? Coinvolgere Fintecna (ministero del Tesoro) che già ha soccorso lo spin off di Alitalia Service. Se poi Fintecna aprisse la newco a soci privati, la cordata attuale (alla quale si sta avvicinando pure Banca Intesa) potrebbe anche rientrare, ma senza guerre con Adr.