E gli autonomi danno l’assalto a casa De Corato

E tra i festeggiamenti del centro sinistra per la vittoria di Giuliano Pisapia c’è anche l’assalto alla casa di Riccardo De Corato. Ieri sera attorno alle 21 una cinquantina di giovani è andata infatti a «salutare» l’ormai ex vice sindaco a suon di petardi, grida, slogan e insulti. «È cominciata la caccia all’uomo» commenta l’esponente del Pdl.
Ore 21, nonostante il nuovo sindaco si trovasse nel telesalotto di Gad Lerner a «La7», i suo sostenitori si sono riversati in piazza Duomo a festeggiare. Una parte dei suoi sostenitori hanno invece preferito andare a festeggiare sotto casa di De Corato, senatorenonchè vice prima di Gabriele Albertini poi di Letizia Moratti. E in questi anni è stato uno dei più strenui sostenitori della lotta per la legalità, diventando il simbolo principale dell’ultra sinistra e dei centri sociali in particolare.
Facile immaginare i toni garbati. Decine di giovani si sono radunati di fronte alla sua porta con bengala e petardi, fatti scoppiare come contrappunto ai consueti insulti da stadio. In quel momento il parlamentare era fuori a cena ed è stato avvertito dai famigliari. Sconsolato il suo commento «Si è aperta la caccia all’uomo» facendo riferimento al clima non proprio rassicurante che ha contraddistinto anche la campagna elettorale. I ragazzi sono rimasti a lungo, tenuti sotto controllo da un discreto schieramento di polizia.