E la banca conquista l’Astigiano

Francesco Gambaro

Sostenere la crescita delle famiglie e lo sviluppo delle piccole e medie imprese. Con queste finalità è stata inaugurata venerdì ad Asti la nuova filiale di Banca Carige, la trentunesima del gruppo. A fare gli onori di casa il direttore generale della banca Alfredo Sanguinetto, il vice direttore generale Carlo Arzani, e il trentenne Pietro Turitto, scelto dal gruppo - nonostante la giovane età - per dirigere la nuova filiale. Dopo Torino, Alessandria, Cuneo, Novara, Vercelli e Verbania, all’appello mancava soltanto Asti. L’apertura della filiale astigiana rientra, quindi, in un processo di espansione di Banca Carige mirata al Basso Piemonte, dove entro un paio di anni verranno inaugurati altri nove sportelli. I primi all’inizio del 2006 a Cannelli e Nizza Monferrato. Il forte interesse del gruppo bancario per quest’area è confermato anche dal vice direttore generale Carlo Arzani: «Indubbiamente il Basso Piemonte rappresenta per noi una zona strategica. Siamo già presenti da tempo nell’alessandrino e nel cuneese. Ora tocca ad Asti, dove ci proponiamo di contribuire alla crescita delle piccole e medie imprese artigianali, offendo un supporto anche alle famiglie, secondo la nostra mission di banca universale». In quest’ottica di espansione rientra l’apertura da qui a tre - cinque anni di un’ottantina di sportelli tra Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana. «Asti - sottolinea il direttore generale Alfredo Sanguinetto - è l’inizio di un percorso attraverso il quale vorremmo raggiungere nei prossimi anni una quota di mercato del 4 per cento.
Un obiettivo valido anche per le filiali lombarde, emiliane e toscane». Non certo per la Liguria dove Banca Carige è ormai consolidata con quote di mercato intorno al 30 per cento. Alle molte autorità locali presenti all’inaugurazione - il sottosegretario al Ministero dell’Economia, onorevole Maria Teresa Armosino, il prefetto Giuseppe Urbano, il questore Raffaele Gallucci, l’onorevole Giorgio Galvagno, il presidente del Tribunale Sebastiano Sorbello, il direttore della banca d’Italia Carlo Fasani e il sindaco Vittorio Voglino, sono state illustrate dal direttore generale le strategie della Carige. «Negli ultimi anni siamo cresciuti a livello esponenziale, diventando banca nazionale con 400 sportelli in tutta Italia». Carige è stata anche la prima Cassa di Risparmio a essere quotata in Borsa, una decina di anni fa. Ricorda Sanguinetto che «il titolo è sempre cresciuto, arrivando a triplicare il suo valore». Nei primi sei mesi del 2005 la banca ha realizzato un utile netto di 103,5 milioni di euro e «l’obiettivo è di crescere ancora, consolidando la nostra presenza nelle regioni nelle quali stiamo già lavorando, come il Piemonte». Il gruppo è presente in tutta la penisola con più di mille punti vendita, che contano oltre due milioni di clienti. Banca Carige è capofila di un gruppo bancario assicurativo che comprende altre quattro banche (Cassa di Risparmio di Savona, Banca del Monte di Lucca, Cassa di Risparmio di Carrara e Banca Cesare Ponti), due compagnie di assicurazione (Carige Vita Nuova e Carige Assicurazioni) e una società di gestione del risparmio, per gestire i patrimoni dei clienti (Carige Asset Management Sgr).