E dal baule spunta Newton

I n un baule conservato da 50 anni in una vecchia casa dell’Hampshire, in Inghilterra, è stato ritrovato per caso un manoscritto del XVII secolo dal valore storico-scientifico straordinario, che contiene annotazioni che raccontano la nascita di molti aspetti della scienza moderna, tra cui un carteggio tra Isaac Newton e Christopher Wren sulle leggi della gravità. Della notizia ne ha parlato ieri, con grande evidenza, la stampa inglese.
Piene di corsivi e aspre digressioni, le circa 520 pagine giallognole e macchiate contengono le note scritte a mano per la Royal Society dal brillante scienziato Robert Hooke, uno dei membri originari della società scientifica britannica fondata nel 1660, nonché curatore degli esperimenti. Sul documento si racconta di osservazioni e pensieri scientifici nati durante gli incontri della Royal Society tra il 1661 e il 1682. Wren, parlando della forza di gravità, propone di sparare dei colpi in aria per vedere dove cadono. Ma le carte contengono molte altre curiosità scientifiche.
La scoperta è stata fatta casualmente durante una stima che era stata richiesta alla casa d’aste Bonhams. Il manoscritto è stato mostrato al perito solo poco prima che se ne andasse. «Pensavo fosse troppo bello per essere vero. Sulla prima pagina c’era l’intestazione “Presidente Christopher Wren” e ho capito subito che avevo di fronte le annotazioni perdute della Royal Society - ha raccontato Felix Pryor, esperto di manoscritti per Bonhams - e poi c’erano tutti quei nomi: Wren, Leibniz, Aubrey, Evelyn, Newton. E ho riconociuto la calligrafia di Robert Hooke. È stato un momento magico».
Il manoscritto sarà messo all’asta il prossimo 28 marzo a Londra per un prezzo previsto attorno al milione di sterline. Lord Rees di Ludlow, presidente della Royal Society, ha lanciato un appello per un finanziatore straordinario che consenta l’acquisto del “pezzo”.