E in Belgio torna l’incubo: liberato complice di Dutroux

Libertà condizionata all’ex uomo d’affari accusato di essere l’eminenza grigia del traffico di minori

da Bruxelles

A dieci anni dalla scoperta dei misfatti di Marc Dutroux, il sadico ex elettricista disoccupato meglio noto come il famigerato «mostro di Marcinelle» e a due dal processo è stata concessa la libertà condizionata a uno dei co-imputati nel peggiore giro di pedofilia e pedo-pornografia mai scoperto in Europa, non unicamente in Belgio: si tratta dell'ex uomo d'affari Michel Nihoul. Lo ha annunciato il suo legale, Frederic Clement de Clety. Secondo l'avvocato, Nihoul dovrebbe essere scarcerato «a breve termine», sebbene una data precisa non sia ancora stata fissata. Dovrà osservare le severe limitazioni di legge, dunque mantenersi in contatto con le forze dell'ordine, dare conto dei propri spostamenti ed evitare ogni rapporto con ambienti criminali.
Da molti indicato come la vera eminenza grigia dietro il laido traffico di cui Dutroux sarebbe stato soltanto il principale esecutore materiale per conto di personaggi eccellenti rimasti dietro le quinte, appartenenti persino alla scena politica belga, in giudizio Nihoul fu invece assolto dalle accuse di concorso in omicidio plurimo, abusi su minori, sevizie e sequestro di persona aggravato; fu invece riconosciuto colpevole di tratta di esseri umani, truffa e associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e di auto rubate, altre attività nelle quali era implicato il mostro. L'imprenditore, oggi 65enne, ricevette così una condanna a cinque anni di carcere.
Avendo scontato più di un terzo della pena, Nihoul era suscettibile di ottenere il beneficio già dallo scorso settembre e adesso al suo rilascio condizionato hanno dato parere favorevole tutti i soggetti competenti, a cominciare dalla direzione del penitenziario di Saint-Gilles, a Bruxelles, ove è stato rinchiuso. In aula proprio Dutroux aveva tentato invano di aggravare la posizione dell'ex complice, descrivendolo come l'autentico leader di una banda di bruti dedita al rapimento di bambine e ragazze giovanissime da sottoporre a torture e stupri sistematici davanti alle videocamere, così da confezionare materiale da rivendere poi a caro prezzo nei circuiti clandestini per maniaci. Nella domanda di liberazione, Nihoul aveva affermato di voler dedicare il resto della propria esistenza alla sua compagna, gravemente malata; per questo gli sarà tra l'altro imposto di risiedere in permanenza preso la residenza di lei, a Zeerbrugge.
In primo grado al mostro di Marcinelle, protagonista nel '98 di una clamorosa quanto breve evasione, fu inflitto l'ergastolo. Trent'anni di prigione andarono all'ex moglie dell'elettricista, Michelle Martin, e 25 a Michel Leliouvre, un balordo che aiutava Dutroux nelle sue scorribande in cerca di vittime inermi. Tra queste ci furono Julie Lejeune e Melissa Russo, 8 anni ambedue, la seconda figlia di un operaio immigrato dall'Italia meridionale, morte di stenti in una cantina mentre il loro rapitore era in cella per altri delitti.