E Benigni torna in prima serata

A conclusione del ciclo delle letture dantesche con ascolti un poco sotto le aspettative

Certo non è una promozione dovuta agli alti ascolti. Però, per una volta, i numerini possono essere messi da parte. E puntare sulla vocazione di servizio pubblico della Rai. Insomma, Roberto Benigni torna in prima serata, il 13 febbraio, a conclusione del ciclo di letture dantesche che stanno andando in onda in seconda serata da dicembre. La tredicesima puntata del pacchetto realizzato dalla Melampo, la casa di produzione della famiglia Benigni, è stata promossa alle 21,30, subito dopo il giochino dei Soliti Ignoti. E sarà, come le altre, di sola recitazione di un canto dell’Inferno, senza gli spassosi sketch e le graffianti battute contro i politici che aprirono lo show che andò in onda in prime time il 29 novembre.
Quindi una sperimentazione interessante per i tanti che invocano un numero maggiore di programmi culturali sulle reti Rai e per chi deve calibrare tra introiti pubblicitari, desideri degli spettatori e tentativo di volare un po’ più alto. Gli esiti di Tutto Dante, finora, non sono sconfortanti ma non strappano neppure urla di gioia. Perché, nonostante resti il forte valore editoriale di un programma molto impegnativo per lo spettatore, gli ascolti sono stati un po’ inferiori alle aspettative. Il primo show di novembre - quello molto più spumeggiante - fu seguito da dieci milioni di persone, con il 35% di share. Le otto puntate di seconda serata andate in onda finora, hanno raccolto una media di share del 17,6 per cento e due milioni e quattrocentomila spettatori, con una scivolata negli ultimi due giovedì. Due o tre punti sotto la media di Raiuno in seconda serata. E visto che l’intero pacchetto Benigni è costato alla Tv pubblica una cifra colossale come 7 milioni e mezzo di euro, alla fine del ciclo si dovrà valutare se gli introiti pubblicitari abbiano almeno ripagato il costo degli show. Tenuto conto che la lettura dantesca non viene interrotta, ma i break vanno in onda solo prima e dopo.