E Berlusconi promette: «Dinho sarà nostro»

Per Ronaldinho sembra un derby in piena regola. «Vengo informato quotidianamente sulle telefonate del signor Branca» rivela Adriano Galliani. Ma il presidente dell’Inter Moratti smorza l’interesse del suo club verso il brasiliano: «Seguiamo tutti i giocatori interessanti ma non disperatamente». Stenta a credere all’idea del derby anche Paolillo, ad nerazzurro. «Se lo dice Galliani...». Chi parla chiaro e rompe il fronte è invece Arrigo Sacchi, da sempre contrario al ripescaggio. Nel suo intervento a “Radio radio” l’ex ct ricorda che «già l’anno scorso il Barcellona voleva cederlo perchè pensava fosse in fase calante. I ripescaggi vanno sempre male, speriamo che questa volta vada bene».
Il Milan, invece, non sembra essere sfiorato dal dubbio. «L’operazione si farà. Se lui e Sheva si muoveranno lo faranno per venire al Milan» la convinzione del vice-Berlusconi già informato dell’arrivo del fratello di Ronaldinho, Roberto de Assis. Il colloquio è autorizzato dal Barcellona, dopo il via libera telefonico del ds Beguiristain, quindi il Milan inizia di fatto a trattare l’ingaggio con il brasiliano. Anche il presidente Silvio Berlusconi è sintonizzato sulla stessa lunghezza d’onda. Da registrare il siparietto di ieri a “Porta a porta” con il direttore di Liberazione Piero Sansonetti, milanista doc. «Ronaldinho ha dichiarato che verrà solo al Milan» la notizia passata al giornalista: «Siamo distanti in politica ma uniti nella religione del calcio». Di qui la battuta di Sansonetti («Allora si occupi di calcio e lasci stare il resto») con la risposta fulminante di Berlusconi («Questo è il sogno di Veltroni e della sinistra»). A proposito di Veltroni, nella chat col Corriere una battuta calcistica: «Sono sempre della Juve e a Berlusconi invidio solo Pato».