E Berlusconi rilancia: "Decreto per lo sviluppo la prossima settimana"

Il premier: "D’ora in avanti mi trasferirò come sede principale di lavoro in parlamento, perché le riforme varate dal
governo devono essere trasformate in legge"

Roma - Visibilmente soddisfatto per la fiducia incassata alla Camera il presidente del Consiglio rivela quelle che saranno le sue prossime mosse: "D’ora in avanti mi trasferirò come sede principale di lavoro in parlamento, perché le riforme varate dal governo devono essere trasformate in legge. Abbiamo da attuare la riforma dell’architettura istituzionale, la legge elettorale, le riforma del fisco e quella della giustizia". Poi il Cavaliere fa sapere di avere "un appuntamento oggi, già previsto, con il Capo dello Stato dopo il Consiglio dei ministri, ma su temi che non attengono a questo voto".

Ma al primo posto, nell'agenda politica dell'esecutivo, c'è il decreto per la crescita e lo sviluppo", che arriverà la prossima settimana. Sui rapporti con il ministro dell'Economia Berlusconi non si sbilancia più di tanto. Si limita a dire: "Tremonti è naturalmente preoccupato come è suo dovere essere del bilancio dello Stato" e per quanto riguarda lo sviluppo "è naturalmente attento a che le misure non debbano incidere sul nostro bilancio".