E le bollicine? Ecco 10 consigli

Le feste sono il periodo dell’anno in cui si consumano più bollicine che in tutto il resto dell’anno. Magari in modo improprio, ad accompagnare (orrore!) un panettone invece che, come si dovrebbe, accanto a un antipasto o a tutto pasto. Come che sia, meglio bere bene che bere così così, no? E quindi ecco qualche consiglio per chi non ha ancora provveduto ad acquistare la bottiglia per il cenone di stasera o per chi dovrà provvedere per il brindisi di Capodanno. Scelte, naturalmente, tutte italiane, per le quali ci facciamo guidare dal volume «Bere Spumante 2008» edito da Cucina&Vini, da poco in edicola e in libreria. Un volume che recensisce 535 bottiglie di bollicine nazionali. Ne abbiamo scelte 10. Eccole.
Emozionante. Ha vinto il premio «Vino dell’emozione» della guida «Bere Spumante»: è il Gavi Soldati La Scolca D’Antan Brut 1995, strepitoso Cortese in purezza, 40 euro.
Superba. Il Franciacorta Riserva Vittorio Moretti Extra Brut Bellavista, cuvée di Chardonnay e Pinot Nero, classe pura imbottigliata, 90 euro.
Pas dosé. Vale a dire senza «liqueur de tirage», la correzione finale. E quindi più secco. Proponiamo il Franciacorta Sublimis Non Dosato 2001 Uberti, 35 euro.
Vellutata. Il Satèn è una tipologia di Franciacorta con meno anidride carbonica. Ottimo il Ricci Curbastro, 20 euro.
Stilish. Grafica dell’etichetta assai contemporanea. Ma il meglio è ancora nel bicchiere. Parliamo del Franciacorta Zero Contadi Castaldi. 18 euro
Qualità-prezzo. Costa 15 euro ma ne vale il doppio. È il Valdobbiadene Superiore di Cartizze Dry di Bortolomiol.
Reperibile. Centomila le bottiglie dell’Oltrepò Pavese Pinot della Rocca delle Cantine Gancia, a 6,50 euro.
Rosé. Femminile e sensuale il Franciacorta Rosé Demi Sec La Montina, a 15 euro.
Meridionale. Un grande Brut millesimato siciliano. È il Contea di Sclafani Almerita Brut 2004 di tasca d’Amerita. 21 euro.
Laziale. Sì, si fa buon spumante anche da noi. Un esempio? Il Tufaio Pas Dosé 2005 della cantina del Tufaio di Zagarolo. A 12 euro.