E' boom dei supergommoni

Veloci, inaffondabili, sicuri e facili da governare. Nati come tender oggi fanno moda: da Armani a Cavalli sempre più vip si fanno il "canotto" di lusso, con tanto
di cabina e vasca idromassaggi. Succeso della serie "Pirelli Pzero" col nuovo "880 sport" da 50 nodi

a[TESTO]Si dice che appaghino la voglia di apparire più di una tradizionale imbarcazione di pari misura, ma la verità è che sono soprattutto stabili, sicuri e facili da portare. Il motivo? Impiegano carene e propulsori spesso derivati dalle gare e offrono quindi il brivido della velocità e grande tenuta di rotta. Per questo i super gommoni, per dimensioni e motorizzazioni, sono tra i protagonisti del mercato. Lo si è visto anche all’ultimo Salone di Genova dove hanno attirato l’interesse dei neofiti e degli appassionati. Sono di gran moda e non è una battuta visto che tra i primi a «sdoganarli» sono stati gli stilisti: Giorgio Armani scelse un Alson 43 Charme e Roberto Cavalli – che attende un 22 metri griffato Black Shiver – si fece costruire un one-off di 16 metri da Novamarine con una vasca idromassaggio. Va detto che i maxi-rib - il termine inglese che più si adatta alla tipologia - assolvono perfettamente all’originale ruolo di tender contando su tubolari che facilitano l’accosto. Inoltre numerosi esemplari di grandi dimensioni hanno ormai assunto una propria identità tanto da proporsi come seria alternativa alla barca classica. Una corrente di pensiero li vede come i « 4x4 del mare» che grazie a caratteristiche intrinseche - il baricentro basso e la stabilità fornita dai tubolari - riescono a navigare veloci e ad affrontare condizioni di mare difficili tranquilizzando i passeggeri in virtù dell’inaffondabilità. E come nel mondo dell’auto, sono stati trasformati in lussuosi Suv. Ed ecco che in parecchi maxi-rib si è piazzata una cabina: non fondamentale, ma chiaramente gradita per chi intende utilizzarli per crociere giornaliere. A poppa, grande o piccola, non manca mai la zona prendisole. Altra peculiarità: il piacere del dettaglio. Essendo oggetti di lusso a tutti gli effetti, hanno particolari e dettagli curati sempre meglio: da qui materiali al top, colorazioni e cromature spesso d’impatto. Quanto alle motorizzazioni, ci sono ancora dei fuoribordo come il Verado 350 Sci che ha la più alta potenza specifica e il miglior rapporto peso-potenza del segmento regalando un’accelerazione entusiasmante. Per scafi di elevato dislocamento uno dei preferiti è l’8 cilindri Yamaha che vanta la più grande cilindrata della categoria e una notevole coppia. Fra i turbodiesel si fanno apprezzare gli italianissimi Fiat Powertrain Technologies, in particolare quelli che si sono imposti nelle competizioni: l’N60 da 480 cv e l’N67 da 560 cv. Che cosa offre il mercato? Solo l’imbarazzo della scelta. Si va dai 100mila euro ai 600mila secondo la taglia - large o extra -, la motorizzazione e l’equipaggiamento. Ci sono quelli legati al mondo delle quattro ruote come «Lancia» (di Lancia) e Abarth Powershore Sp. Quelli che regalano adrenalina pura come il Buzzi 39 Rib, capace di toccare - nella versione da gara con i due Ftp elaborati da 560 cv - anche gli 85 nodi (!). Per chi vuole l’abitabilità, ecco Albatro 50 (un 15 metri che sottocoperta offre due cabine, dinette, cucina e bagno) e l’altrettanto comodo Sacs Strider Zero, 17 metri. E ancora: il Bwa 40 Wl e il più classico Magazzù Mx 18. Più piccoli, ma validissimi, il Black Fin 34 Elegance, un 10 metri da 50 nodi, e il Capelli Tempest che si può guidare come una moto visto che tra l’altro monta due Yamaha F300. Tra i «piccoli» un capitolo a parte merita il Pirelli PZero 880 Sport: la Casa milanese è tornata sul mercato da qualche anno, rinnovando una storica leadership. Ha realizzato modelli di varie dimensioni tra cui l’ammiraglia 1400, con scafo in carbonio e disegnata dallo svedese Ocke Mannerfelt. La novità 2010 è stata però l’880 Sport, interessante sia per lo stile decisamente accattivante sia per la stabilità anche a velocità superiori a 50 nodi. In questo caso, bastano meno di nove metri per svolgere la funzione di tender, farsi notare ma soprattutto divertirsi.