E in Borsa è il sorpasso: Intesa davanti a Unicredit

da Milano

Sorpasso. È accaduto in questi ultimi due giorni, in Piazza Affari: Intesa Sanpaolo è tornata la prima banca italiana, superando Unicredit in capitalizzazione. Anche se, nel conteggio effettuato ieri, il valore di Intesa è stato calcolato includendo anche quello di Carifirenze, che verrà rilevata nei primi mesi del 2008. Fatti così i conti, Intesa vale 71 miliardi, contro i 68,4 di Unicredit, che ieri ha ceduto quasi il 3%.
Cinque mesi fa, dopo l’annuncio della fusione di Unicredit con Capitalia, la situazione era ribaltata: grazie a quell’operazione la banca guidata da Alessandro Profumo sfiorava i 100 miliardi, mentre la superbanca di Corrado Passera ne valeva 78 (sempre al lordo di Firenze). Un recupero di 22 miliardi di euro che si riflette nel differente andamento dei titoli in Borsa: mentre l’estate e l’autunno caldo delle banche sono costati al titolo Intesa meno del 10% (ieri ha chiuso a 5,14 euro), Unicredit ha lasciato sul terreno quasi il 30% (5,12 la chiusura di ieri, contro gli oltre 7 euro di primavera). Nella sola ultima settimana la débâcle per il titolo di Piazza Cordusio è stata del 9 per cento.
Il sorpasso non trova giustificazioni fondamentali. Unicredit continua ad avere 9.100 sportelli contro i 6.300 di Intesa, oltre 900 miliardi di attivo contro 700, e così via. Eppure il malessere c’è.
Le origini sembrano essere le aspettative negative sulle non meglio identificate possibili perdite del gruppo nel comprato dei prodotti derivati. E, in misura minore, dei mutui subprime. A poco o nulla sono servite le varie precisazioni societarie di queste settimane. Né è servito lo «scudo reputazionale» di Profumo. Evidentemente il mercato non ha risolto il dilemma che Unicredit presenta dopo la fusione con Capitalia: è diventata una banca più provinciale o è rimasta banca europea? Nel dubbio prevalgono gli aspetti negativi di entrambe le situazioni: come banca italiana si porta dietro il rischio-Paese; come banca filo-tedesca, il rischio-mutui. Ma Profumo è sicuro: nei conti trimestrali che verranno approvati martedì e presentati l’indomani si chiarirà tutto.