E Bossi esulta: Silvio mi ha accontentato

Roma«Berlusconi mi vuole bene, è un grande amico e anche Fini è un amico. E tra amici l’accordo si trova sempre».
Il leader leghista, Umberto Bossi, racconta così con grande semplicità la definizione delle candidature per le prossime amministrative. Niente intrighi politici e una certezza: Lega e Pdl devono continuare a correre insieme. Nella cornice di Arcore durante la tradizionale cena del lunedì nella casa del premier è stata raggiunta una piena intesa sulla maggior parte dei candidati. Presenti i vertici della Lega, Giancarlo Giorgetti, Roberto Calderoli, Roberto Cota e i coordinatori del Pdl Sandro Bondi, Denis Verdini e Ignazio La Russa e anche il ministro delle Finanze, Giulio Tremonti .
«Ieri sera (lunedì ndr) Berlusconi mi ha detto: “Ma la vuoi proprio Brescia?” - ha raccontato Bossi -. Allora io gli ho risposto di sì e lui ha sorriso e mi ha detto: “Va bene, prendila”». Dunque a Brescia ci sarà Daniele Molgora mentre a Torino correrà per il Pdl Claudia Porchietto. «Certo Berlusconi è un grande, mi vuole bene e spesso i problemi si risolvono per amicizia», commenta soddisfatto Bossi.
E a chi gli chiede preoccupato come mai al congresso fondativo del Pdl abbia salutato la platea col pugno chiuso, il leader leghista risponde con una battuta, casomai a qualcuno fosse venuto il sospetto che fosse diventato comunista: «Il pugno chiuso? E come cavolo dovevo salutare? A mano aperta?», replica pronto Bossi che ha visto su tutti i giornali la foto che lo mostra mentre leva il pugno chiuso che però, tiene a chiarire, non ha nessun riferimento politico: «Macché significato e significato: io saluto sempre così, a Pontida come ai congressi e anche agli amici mostro il pugno chiuso come segno di forza e di saluto. È un segno di forza e di amicizia, è un gesto automatico, abituale».
Tocca al coordinatore, Denis Verdini, invece spiegare come i vertici abbiano deciso di aspettare la conclusione del congresso che ha segnato la nascita del Pdl per sancire gli accordi sulle amministrative: «Abbiamo aspettato il dopo congresso per definire tutte le cose. Non possiamo andare divisi tra Pdl e Lega. Ora ci sono tutti gli accordi sulle amministrative», puntualizza. Anche se poi precisa che ci vorrà ancora qualche giorno per «perfezionare i dettagli». Insomma accordo raggiunto sulle candidature più in vista, ancora da limare le altre. Sulla candidatura per il comune di Firenze, Verdini conferma il nome dell’ex calciatore Giovanni Galli.
Ignazio La Russa ammette: «Noi come Pdl avremmo preferito Brescia». Ma nel gioco degli equilibri anche il ministro della Difesa si dice soddisfatto. «Al contrario, ci sarebbero stati i nostri esponenti del Piemonte scontenti - osserva -. È toccato quindi al presidente Berlusconi trovare un accordo che tenesse conto di un punto di vista nazionale e non solo territoriale».
Il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, soddisfatto per la candidatura di Guido Podestà, attuale coordinatore regionale del Pdl, alla presidenza della Provincia di Milano commenta: «È bene che tutto si sia risolto in tempi rapidi».