E Bottaro su Babboleo replica a colpi di News

Radio Babboleo, di fronte alla potenziale «offensiva» della nuova Radio 19, triplica oggi l'offerta con «Babboleo News» diretta da Mario Bottaro. Nasce così una nuova emittente dedicata alle informazioni regionali, con notizie, aggiornamenti continui, notiziari di approfondimento, servizi e inchieste di pubblica utilità.
Unica nel panorama locale «Babboleo News» diventa quindi una nuova scommessa per l'editore Walter Miscioscia e i suoi collaboratori. Non solo dunque Radio Babboleo (una delle radio più ascoltate in Liguria) e Babboleo Suono (l'emittente autonoma che trasmette solo musica), anche una terza emittente «All news» che ispirandosi a esperienze di successo nel mercato statunitense e a schemi stilistici anni Settanta e Ottanta, rappresenta oggi una delle grandi novità del palinsesto radiofonico ligure.
L'entusiasmo arriva innanzitutto dai rilevamenti di ascolto Audiradio relativi al secondo semestre 2005 che collocano Babboleo al quarto posto dopo le radio nazionali (Raiuno, Radiodue e Radio 105) con 116mila ascoltatori in media al giorno in Liguria.
La storia di questo rinnovamento inizia nello scorso ottobre quando Miscioscia chiama Claudio Astorri uno dei nomi più noti nell'ideazione e ristrutturazione di radio a livello nazionale e decide di passare alla gestione diretta della pubblicità, chiudendo così, a dicembre, il contratto che lo legava da molti anni a Publirama, concessionaria in mano a Editoriale Perrone attuale proprietario di Radio 19. Dopo settimane di lavoro che vedono coinvolte a Radio Babboleo un nuovo gruppo di collaboratori e l'assunzione di Gianluca Di Girolamo, nasce il progetto che trasforma profondamente Babboleo sia nella struttura e sia nell'immagine con un offerta molto più ricca e differenziata. Cambio di guardia anche nel ruolo di direttore artistico: dopo ben 23 anni «Lenny» lascia il timone di Radio Babboleo ad Astorri e approda a Radio 19.
«Malgrado lo staff storico di Radio Babboleo sia ’emigrato’ a Radio 19 - dichiara Bottaro -, non sono personalmente preoccupato di un eventuale calo di ascolto o di un spostamento di interesse, perché la nostra radio con una sua scelta musicale molto più precisa e innovativa rispetto al passato, sarà in grado di affrontare e sostenere la concorrenza. Lo sforzo quotidiano di adeguarsi a modelli ancora più dinamici e creativi sicuramente premierà il nostro lavoro, come del resto è successo in passato. E poi si sa la concorrenza non può che far bene».