E Bper si affida al milanese Viola

da Milano

Dal primo ottobre Fabrizio Viola, ex direttore generale della Banca Popolare di Milano, sarà amministratore delegato della Bper al posto di Guido Leoni. Quest’ultimo, lascia quindi il timone operativo della Popolare modenese che aveva assunto nel giugno 2003 dopo una lunga carriera tutta spesa all’interno del gruppo. Leoni resterà comunque nell’istituto diventandone uno dei vicepresidenti.
Sotto la supervisione di Leoni la Popolare dell’Emilia Romagna è cresciuta soprattutto nel Centro-Sud, ma si è lasciata sfuggire la grande aggregazione con Bipiemme da cui sarebbe nata una cooperativa da 2mila sportelli. Sarebbe stata la svolta decisiva per entrambi i gruppi creditizi, ma il cda della Popolare Milano ha bloccato la fusione in extremis mentre i potenti sindacati interni ingaggiavano un braccio di ferro con il presidente Roberto Mazzotta su alcuni aspetti dell’accordo. Nei mesi successivi Bper ha «sondato» Banca Marche e Leoni si è difeso con tenacia dalle critiche portate da alcuni soci dissidenti guidati dall’avvocato Gianpiero Samorì. Da parte sua Bipiemme ha invece subito il pressing dei grandi soci francesi del Crédit Mutuel che, però, fino a ora, sono rimasti a mani vuote. In sostanza entrambe sono, quindi, rimaste ai margini del riassetto del settore e potenzialmente ancora da accasare. Di certo, tra quanti conoscono bene la realtà di Bipiemme c’è Viola, che ha lasciato la direzione generale di Piazza Meda mentre la banca stava mettendo mano alla governance per rispondere ai duri rilievi di Bankitalia sull’influenza esercitata dai dipendenti soci. Resta da capire se l’arrivo di Viola possa riaprire o meno la strada tra Modena e Milano.