E Brown promette tolleranza zero

da Londra

«L’anarchia del Regno Unito» l’ha ribattezzata il «Sun», raccogliendo in realtà una definizione coniata proprio in questi giorni dal leader conservatore, David Cameron. Il titolo del tabloid più popolare d’Inghilterra è il simbolo di un’emergenza che da ieri, da quando l’ultimo delitto ai danni di un undicenne si è consumato in Gran Bretagna per mano di un adolescente, non può più essere sottovalutata dalla politica.
Così il primo ministro Gordon Brown, già all’opera dopo il delitto di un papà quarantasettenne per mano di un gruppo di ragazzini, ieri ha lanciato la sua sfida aperta alla criminalità giovanile. «Un crimine serio che ha scioccato il Paese», lo ha definito il premier inglese. «E i responsabili - ha detto ancora il capo di Downing street - saranno scovati, arrestati e puniti». Poi la promessa: «Dove c’è bisogno di nuove leggi, provvederemo. Dove c’è bisogno di rafforzare quelle esistenti, provvederemo».
A fare da spalla al premier, il ministro degli Interni, Jacqui Smith. «Saremo duri quanto è necessario perché pistole e armi da fuoco spariscano dalle nostre strade». Proprio questa mattina, sull’onda dello sconcerto per altri delitti dello stesso genere che si sono consumati in Inghilterra quest’anno, Brown avrebbe dovuto tenere un incontro a Downing street per discutere nuove misure contro la criminalità giovanile. «La maggior parte dei giovani è onesta e rispettosa delle leggi. Anche loro hanno diritto di essere sicuri nelle strade delle proprie città», ha aggiunto il primo ministro.
Il dibattito sull’escalation di crimini violenti fra i teenager è ormai anche un’emergenza politica nel Regno Unito, cavalcata dal leader dell’opposizione, Cameron, che da tempo ne fa una questione culturale e spinge - come professa nel suo manifesto - per una «società della responsabilità» contro il dilagare di volgarità e crimine.
In forma sperimentale, già nel 2004, a Londra era stato imposto una sorta di coprifuoco. I minori di sedici anni, considerati pericolosi e trovati a far danni nel West End tra le 21 e le 6 del mattino, potevano essere rispediti a casa, o addirittura arrestati nel caso in cui, una volta riaccompagnati nelle loro abitazioni, fossero stati trovati nuovamente nel cuore della città.
Qualche settimana fa, sotto accusa era finita la «cultura della sbronza» che imperversa nel Paese. Perché il papà ucciso nel Cheshire è stato colpito da una banda di giovani ubriachi. E da quel momento si sono fatte più insistenti le pressioni per rivedere la legge sulla vendita dell’alcol, che da qualche tempo ha esteso la vendita anche dopo le 11 di sera. Ora le autorità - polizia inclusa - chiedono una stretta sugli orari e un aumento del prezzo degli alcolici, troppo facilmente accessibili agli adolescenti. E proprio ieri il ministro degli Interni ha confermato che si tratta di provvedimenti su cui il governo sta ragionando.