E il buco della sanità si allarga sempre più

I tecnici del ministero dell’Economia hanno scovato un ulteriore scostamento di quasi 570 milioni di euro nei conti della sanità regionale. Nonostante questo Piero Marrazzo potrebbe cavarsela con una diffida formale da parte del governo che gli eviterebbe, almeno per ora, l’immediato commissariamento che avrebbe come diretta conseguenza la perdita di un extra-finanziamento di 4miliardi di euro da parte dello Stato entro fine anno. «Il piano di rientro ha prodotto nuovo deficit, disservizi ai cittadini e profondo scontento negli operatori, non lo diciamo noi dell’opposizione, ma - tuona Antonio Cicchetti di An in occasione della conferenza sugli obiettivi mancati del piano - gli stessi tecnici del ministero, l’advisor finanziario e il Dipartimento regionale della Sanità». Ma An ha voluto individuare pure i motivi del mancato rientro: «Malgrado ci fossimo espressi in maniera contraria ai tagli nella rete ospedaliera - dicono il senatore Domenico Gramazio e il consigliere Tommaso Luzzi - secondo una verifica, sono stati ridotti solo 640 posti letto rispetto ai 2.000 previsti. Non hanno avuto seguito nemmeno le paventate riconversioni di alcuni ospedali in hospice o residenze assistite.