E' bufera su In mezz'ora, Annunziata ai vertici Rai: "Governo il più presente"

Polemiche dopo la partecipazione di Vendola alla trasmissione. Il Pdl denuncia la violazione della par condicio. Ma la Annunziata: "Presenze a favore del governo". Zavoli: "Si valuti a fine ciclo del programma"

Roma - E' bufera tra Lucia Annunziata e i vertici di viale Mazzini. La partecipazione di Nichi Vendola, in corsa per la conferma alla carica di governatore della Puglia, alla trasmissione In mezz’ora su Raitreha fatto insorgere il Pdl che ha denunciato la violazione della par condicio nella corsa elettorale e invocato "una puntata riparatrice" da parte della giornalista. A ribattere alle accuse è la stessa giornalista che, in una lettera inviata oggi al presidente della commissione di Vigilanza Sergio Zavoli, al presidente e al direttore generale della Rai e anche al direttore di Raitre ha spiegato che "le presenze degli ospiti sono finora a favore del governo". Per conoscenza la lettera è stata inviata anche al presidente dei senatori Pdl Maurizio Gasparri e al relatore della vigilanza sul regolamento dei regionali, Marco Beltrandi.

La lettera dell'Annunziata La presentatrice ha inviato i dati della trasmissione, "divisi secondo lo schema della stessa par condicio fra governo, opposizione e istituzionali". "Come è possibile vedere la trasmissione è al momento sbilanciata a favore del governo", ha scritto l'Annunziata ai vertici della Rai ricordando che "secondo decisioni della stessa par condicio l’equilibrio di In mezz’ora, per la sua formula del faccia a faccia con il giornalista, va valutato a fine serie. Negli scorsi anni questo equilibrio è sempre stato rispettato. Per quanto riguarda infine la par condicio elettorale, che ha regole diverse dalla ordinaria, scatta 40 giorni prima del voto, cioè dall’11 Febbraio. Per In mezz’ora da domenica 14".

Le accuse del Pdl Subito dopo la trasmissione il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri ha puntato il dito contro "il servile spot elettorale a favore di Vendola" nella trasmissione In mezz’ora: "Ora si attende che domenica prossima lo stesso spazio venga messo a disposizione dell’altro candidato, Rocco Palese". Gasparri ha inoltrato la richiesta al direttore generale della Rai Masi e al direttore della rete Di Bella. Anche Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, ha parlato di "impar condicio" e ha invocato la puntata riparatrice, mentre per Alessio Butti della Commissione di vigilanza per il Pdl la partecipazione di Vendola alla trasmissione "è senza alcun dubbio una violazione dell’imparzialità e della correttezza di informazione che soprattutto da una trasmissione del Servizio Pubblico ci si aspetterebbe".

La par condicio nel programma Il rispetto della par condicio all’interno di un programma va valutato a fine ciclo. Questo il criterio che Zavoli ricorda di aver proposto come unico "vincolo possibile". Trasmissione nella quale finora, sottolinea il presidente della Vigilanza Rai, "il centrodestra supera due volte il centrosinistra". "L’anno scorso - ha ricordato Zavoli - si presentò una circostanza analoga: a Lucia Annunziata, dopo una delle sue interviste, fu mosso il rimprovero di non aver rispettato la par condicio. Era un caso ’di scuolà: si poteva invocare la par condicio in un programma che prevede un’intervista per volta?". "La querelle - ha aggiunto Zavoli - fu risolta con un giudizio equanime: il rispetto della par condicio poteva essere dimostrato o smentito solo alla conclusione del programma; e l’impegno preso dalla conduttrice fu di attenersi a quel criterio. Io stesso, a nome della Vigilanza, proposi quel vincolo come il solo possibile. Sono certo, in ogni caso, che Lucia Annunziata non mi smentirà: anche perché, dai nostri calcoli, fino a questo momento il centro-destra supera di due volte il centro-sinistra. Per iniziativa dell’Annunziata e di Raitre, inoltre, sono allo studio, e sarebbe una novità, due speciali dedicati alle elezioni regionali di marzo".