E Burlando ribalta i luoghi comuni: i liguri sono i più spreconi

In principio fu un articolo del Giornale. Poi due, tre, quattro. Infine divenne una rubrica fissa. Tutto perché la Regione Liguria non bada a spese quando c’è da sprecare soldi pubblici.
Parlano male dei liguri? Si dice che la «torta di riso sempre finita», trasformata in un tormentone da cabaret, nuoce all’immagine dell’intera popolazione? Benissimo, giù palanche, soldoni, per organizzare convegni, incontri e stage formativi per gli operatori turistici. Ovviamente a spese della Regione. Così, con i soldi ottenuti grazie all’aumento delle tasse, la giunta di Claudio Burlando sfata anche il luogo comune sulla tirchieria dei genovesi.
Dalla torta di riso alle consulenze per studiare i comportamenti del cinipide del castagno - che poi in realtà è un insetto che vive in Giappone - le delibere che distribuiscono incarichi e finanziamenti non si contano. Ce ne sarebbe a vagonate, verrebbe da dire. E così due consiglieri regionali del Pdl, Matteo Rosso (il curatore della rubrica sull’edizione ligure del Giornale) e Gianni Plinio decidono di mettere insieme, se non proprio un treno almeno una «carovana degli sprechi della giunta Burlando». Una carovana che gira la Liguria per un anno, tocca diversi comuni e ogni volta aggiunge un nuovo spreco all’elenco. Sabato scorso, all’hotel Bristol di Genova, Plinio e Rosso arrivano all’ultima tappa. O almeno quella che avrebbero voluto che fosse l’ultima tappa. Perché mentre raccontavano a una sala stracolma le vecchie delibere che aumentavano sempre più le spese superflue, in Regione veniva approvato uno stanziamento a favore dell’«orto multiculturale». Immediato aggiornamento del fascicolo e nuova puntata dedicata dal Giornale, presente sulla notizia direttamente con il caporedattore di Genova, Massimiliano Lussana. Potrebbe ripartire la «carovana». Ma non ce la farebbe a inseguire gli sprechi della Regione Liguria che viaggiano in auto blu.