E per Bush il centrosinistra non ha ancora vinto

Fabrizio de Feo

da Roma

Il telefono di Romano Prodi è sempre acceso. Ma da Washington non arriva alcun cenno e la chiamata internazionale più attesa continua a non arrivare. Il presidente americano George Bush, infatti, non si è ancora congratulato con Romano Prodi per la vittoria elettorale, al contrario di Angela Merkel, di Jacques Chirac e del premier brasiliano Iñacio Lula Da Silva. Nella serata di ieri, poi, si è aggiunta alla lista delle conversazioni diplomatiche anche quella con Tony Blair che, secondo l’ufficio stampa del Professore, ha avuto con Prodi «una lunga, amichevole e cordiale conversazione»
Ufficialmente le giustificazioni diplomatiche al silenzio statunitense non mancano. La Casa Bianca - che non nasconde il rapporto preferenziale intrattenuto con Silvio Berlusconi e con il governo italiano in questo quinquennio - mantiene un atteggiamento prudente. Fa sapere ufficiosamente che intende lavorare con qualsiasi governo eletto in Italia, ma non vuole compiere alcun passo ufficiale prima che i risultati finali del voto siano disponibili. Il portavoce della Casa Bianca Scott McClellan descrive l’Italia come un partner forte e un buon alleato «e questo non cambierà», ma aggiunge che il risultato elettorale in questo momento è contestato. «Lavoreremo a stretto contatto col governo una volta che sarà insediato. Ma non commenteremo i risultati finché tutto non sarà ufficiale e la procedura sarà compiuta», spiega McClellan. Una portavoce del National security council della Casa Bianca, interpellata dall’agenzia Apcom, ribadisce che «il presidente George W. Bush non si aspetta che qualcosa possa cambiare nei rapporti con l’Italia, indipendentemente dal risultato delle elezioni. L’Italia è un importante alleato degli Stati Uniti e stiamo ovviamente seguendo l’evoluzione della situazione». La portavoce anticipa che ci sarà una telefonata del presidente Bush, quando il voto sarà chiuso e si mostra stupita nell’apprendere che molti capi di Stato e di governo europei abbiano già fatto le congratulazioni a Prodi. In ogni caso il leader dell’Unione per fugare i fantasmi sembra intenzionato a inviare al più presto una delegazione di esponenti del centrosinistra a Washington per rassicurare l’Amministrazione statunitense sulla politica estera.