E c’è anche il consulente che controlla le consulenze

Nella sanità, promesse di sforbiciate qua e là. Ma in Regione le consulenze esterne faticano a scomparire. Al punto che c’è anche il consulente anticonsulenti. Pagato 128mila euro lordi annui. L’incarico, conferito fino al termine della legislatura dalla giunta, con delibera n. 396 del 30 maggio 2008, a Vanni Sgaravatti è di responsabile della struttura «Internal Auditing» istituita presso il segretariato generale. Nelle sue mani il regolamento regionale n. 2 del 24 marzo 2006 pone la supervisione del sistema dei controlli della giunta e degli enti dipendenti e inoltre la valutazione di una serie di contenuti. A partire dalle informazioni di carattere finanziario e gestionale di cui il responsabile è chiamato a valutare l’affidabilità e integrità, passando per tutta una serie di altre competenze per arrivare fino agli eventuali scostamenti dei dati finanziari rispetto alle previsioni di bilancio. Tra i tanti compiti, vengono affidati al capo dell’Internal Auditing anche la verifica della rispondenza dei risultati operativi con gli obiettivi prefissati e dell’adeguatezza degli assetti organizzativi e dei processi gestionali rispetto all’economia di impiego delle risorse. Un incarico insomma di elevata complessità e dalle svariate sfaccettature e, come recita la delibera che contiene lo schema di contratto, di «natura altamente fiduciaria». E su questo nessuno dubita: il curriculum di Sgaravatti, consultabile sul sito web della Regione, è di tutto rispetto. Quello che stona in un periodo di vacche magre è l’affidamento a un soggetto esterno di funzioni che potrebbe essere svolte, con un inequivocabile risparmio di spesa, a un dirigente di via Cristoforo Colombo. La Regione spende annualmente per le consulenze esterne più di un milione di euro. Nel caso in essere, appare in particolar modo paradossale che per verificare il funzionamento dei conti si vada a spendere una cifra, pur ragionevole, vista l’alta competenza richiesta, che potrebbe essere risparmiata. Quando si è obbligati a una politica di tagli, ricorrere a risorse esterne sembra un inutile spreco.