E Carlo Toto si fa la flotta di lungo raggio

da Milano

Proprio nel giorno in cui Intesa Sanpaolo ha avviato l’esame della situazione economico-finanziaria di Alitalia, Air One - che resta il principale candidato per la privatizzazione della compagnia pubblica - ha annunciato un importante accordo con Airbus per l’acquisto di 24 aerei di lungo raggio, più l’opzione su altri venti. Si tratta di A330-200 da 253 posti e di A350 da 287 posti, che saranno consegnati a partire dal 2010. Insomma, Carlo Toto «si porta avanti» verso l’acquisizione di Alitalia creando i presupposti, per ora almeno sulla carta, per il rafforzamento della flotta dopo l’eventuale fusione (oggi Alitalia ha 20 aerei di lungo raggio). I 24 A330, a prezzo di listino, valgono circa 4,8 miliardi di dollari; non è stato comunicato il prezzo concordato, ma fonti di mercato fanno ritenere che esso di collochi tra i 130 e i 150 milioni a velivolo; i finanziamenti provengono dal sistema bancario. La trattativa può essere stata influenzata dalla prospettiva dell’acquisto di Alitalia: in questo caso Airbus potrebbe aver riconosciuto condizioni ancor più favorevoli nella convinzione di acquisire come cliente, in futuro, anche la compagnia allargata.
Air One, a oggi, non ha ancora attività di lungo raggio: le prime due rotte - Boston e Chicago da Malpensa - saranno inaugurate nelle prossime settimane, con due A300 in leasing. Air One ha annunciato di voler collegare 18 destinazioni intercontinentali entro il 2012 e di voler diventare, nei prossimi anni, il vettore di riferimento per lo scalo di Malpensa. Il numero uno di Airbus, Thomas Enders, ha espresso soddisfazione per il fatto che «Air One abbia confermato la fiducia verso Airbus ordinando velivoli di lungo raggio». Tre anni fa fu raggiunto un accordo quadro per 90 Airbus A320 per le attività di medio raggio, 16 dei quali sono già entrati in flotta. Nel 2006 Air One ha sottoscritto un accordo per 10 macchine regional Crj di Bombardier, tutte consegnate entro la metà del 2007.
Quanto ad Alitalia, Toto ha detto di osservare gli sviluppo «con molta attenzione» e di essere pronto «a confluire» nella compagnia. Il piano d’acquisto «è cambiato», ha detto, ed è stato «adeguato anche ai rincari del greggio».