E il Carroccio accelera sul nuovo centrodestra

Maroni: «Da gennaio parleremo di federazione». Calderoli: «Il primo passo deve essere lo statuto»

da Milano

Sullo sfondo della manifestazione leghista c’è la Fed, la federazione dei partiti della Casa delle libertà. La posizione del Carroccio è quella già indicata da Umberto Bossi. «Ha spiegato chiaramente che c’è disponibilità a parlarne, però prima bisogna compiere dei passi. Ad esempio, bisogna cominciare a stendere lo statuto» spiega Roberto Calderoli. Per il vicepresidente del Senato c’è, quindi, «ancora tempo» ma Roberto Maroni mette già un data sull’agenda, «ne parleremo da gennaio»: «Noi siamo interessati a tutto ciò che è politica» annota il capogruppo leghista alla Camera, «ma restiamo comunque un movimento autonomo e respingiamo quindi l’idea di diventare una corrente all’interno di un partito». E avverte Maroni: «La Lega non ha alcuna nostalgia del vecchio mondo democristiano, quello cui appartiene Pier Ferdinando Casini». Avvertenza sullo smarcamento e sulle ultime dichiarazioni «sull’ala estrema» della Cdl firmate dal leader dell’Udc, «non so a cosa si riferisca quando parla di ala estrema e che starebbe dentro la Cdl.Forse, si vogliono fare inciuci e forse l’ex presidente della Camera vuole sostituire se stesso a Prodi». Uscite ai margini del corteo meneghino, che si completano con una certezza di Calderoli: «Casini di cose ne dice tante, ma vedrete che alla fine tornerà da noi».
Intanto,la Lega preannuncia che «tra due settimane sarà ripristinato il parlamento padano»: «Se non c’è altrove una sensibilità democratica serve almeno un parlamento del nord, che stia a sentire le esigenze della nostra gente», afferma Bossi. Che dal palco di piazza Castello lancia un avvertimento, «tutti pensano che siano delle cose che noi facciamo tanto per fare, ma non è così e se ne accorgeranno».