E Caselli snobbò Israele

Niente convenevoli e neppure una stretta di mano. Ha scelto la via della fuga il capo della procura di Torino Giancarlo Caselli di fronte allo stand di Israele, il Paese ospite d'onore della ventunesima edizione della Fiera del Libro. Domenica mattina la sua presenza non è passata inosservata con il codazzo di agenti di scorta e la chioma incanutita. Telefonava con un cellulare mentre transitava davanti al padiglione. Invece di entrare, ha preferito proseguire. «Saremmo stati lieti se si fosse fermato - ha detto Pietro Giglio dell'associazione Italia Israele -, invece ha mandato un agente della sua scorta a dirci che preferiva non fermarsi. Ci siamo rimasti male».