E la cassata siciliana si prepara con i datteri

La Sicilia a Expo rende omaggio con una versione "mediterranea" del suo dolce tipico per testimoniare scambi e contaminazioni alimentari fra le sponde del Mediterraneo

A proposito di agricoltura, cibo e contaminazioni mediterranee, ecco qualche curiosità che rende intrigante la visita al Cluster Biomediterraneo di Expo Milano 2015, e in particolare alle proposte della Sicilia.

Tutto inizia all'epoca delle rotte dei Fenici. I fenici introdussero in Sicilia l'olivo e la vite, l'apicoltura e frutticoltura e costruirono le prime saline e la tonnara di San Vito Lo Capo. Con i greci arrivò l'arte di fare vino e olio e col loro inizio anche la letteratura gastronomica. I romani portarono l'uso di farcire pesci e legumi. Gli arabi la canna da zucchero, il riso, il gelsomino, il cotone l'anice, il sesamo, la cannella e lo zafferano e ancora la cassata, il sorbetto, la cubbaita, il torrone di di miele, sesamo e mandorle, i dolci di frutta secca e, si dice ma non è certo, il cannolo. Insomma, non è un caso che la Sicilia stia preparando la cassata del Cluster Bio-Mediterraneo con i datteri che sarà il colce simbolo del Cluster.