E la Cdl lo smaschera: solo falsità e deliri

Berlusconi: «Non merita neanche una risposta». Fini: l’ennesima bugia. Calderoli: sembra il comandante del Titanic

da Roma

Silvio Berlusconi non ha voluto nemmeno replicare: «Sono falsità così grandi che non meritano neppure una risposta». È stato accusato da Romano Prodi di aver fatto il barman per cinque anni, preparando «un cocktail micidiale» come eredità per il governo successivo, ma il leader dell’opposizione si è limitato a un commento di noncuranza. Per lui hanno però parlato i suoi uomini. A partire dal portavoce e deputato Paolo Bonaiuti: «Da Prodi sentiamo le solite bugie. Fa rumore con le unghie quando si inerpica sugli specchi». Ma in risposta al Professore è intervenuto anche Umberto Bossi: «È chiaro che deve rispondere delle porcherie che fa. Ed è chiaro che non è come dice lui - ha sottolineato il leader della Lega -. Basta che Prodi giri un po’ per il Paese, che la gente gli tira dietro le buste del cibo, e si accorgerebbe che il Paese non è d’accordo con lui. Questa Finanziaria massacra la gente - ha concluso Bossi - è fatta di tasse su tasse».
Lo sfogo di ieri del premier sull’eredità lasciatagli dal governo Berlusconi «è l'ennesima bugia, una autentica falsità», ha detto polemico Gianfranco Fini. Prodi dovrebbe avere «l'onestà intellettuale di ricordare che fu proprio Tommaso Padoa-Schioppa a dire che la situazione dei conti non era tale da giustificare una manovra da 40 miliardi di euro».
Quando il presidente del consiglio dice che gli sembra di «vivere lo stesso film di dieci anni fa», sostiene invece il capogruppo azzurro in Senato, Renato Schifani, «bisogna dargli atto che non ha tutti i torti. Il finale sarà identico: il Professore sarà mandato a casa dai suoi stessi alleati». Secondo il deputato di Forza Italia Maurizio Lupi, «nascondere la verità e denigrare il precedente governo» è una tattica di Prodi «per giustificare la perdita record di consensi del suo governo, con oltre il 72% degli italiani che è scontento».
«Fuori controllo» non è il Paese, come aveva detto giorni fa il premier, ma il Professore stesso, fa notare la parlamentare di Forza Italia, Isabella Bertolini: «Prodi è senza vergogna. La verità è l'esatto contrario di ciò che dice il professore. Le sue menzogne sono solo il disperato tentativo di coprire il disastro di questi sei mesi neri di governo, la vergogna della nostra Repubblica».
Senza vergogna e «come Pinocchio», aggiunge il presidente dei senatori di Alleanza Nazionale, Altero Matteoli, parlando del presidente del consiglio: «È incommentabile. Devo presumere che parli a ruota libera senza confrontarsi con i suoi autorevoli partner della coalizione. La gente si è stufata di Prodi e di questa maggioranza che ha tradito le attese e le promesse. Altro che durare cinque anni! Prodi, evidentemente, vuole tirarsi da solo nel baratro: noi cercheremo - conclude Matteoli - di dargli l'ultima spinta».
L’unico «cocktail micidiale», risponde invece all’affondo del professore Gianfranco Rotondi, segretario della Democrazia cristiana, «è stato il governo di Romano Prodi. Gli italiani non si meritavano una bevanda così indigesta, che ha causato problemi di salute al Paese e compromesso la sua prospettiva di crescita».
Per il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli, «siamo di fronte a dei veri deliri: Prodi, con le sue inversioni di rotta, ricorda sempre di più il comandante del Titanic che sta andando dritto e filato contro l'iceberg».
Il Professore ha svolto «un monologo, mi permetto di ricordare che le conferenze stampa sono un’altra cosa», lo critica Francesco Pionati, responsabile comunicazione dell’Udc. Il Professore, aggiunge, «sostiene che in Europa non ci considerano più delle comparse. Infatti cominciano a pensare a noi come a degli scomparsi».
Il presidente del consiglio dovrebbe poi, secondo Pionati, mostrare «maggiore capacità di ascolto, soprattutto quando critiche e proteste pubbliche arrivano da ambienti vicini al centrosinistra».