E per il cenone contrattacco francese a colpi di bollicine

È il periodo delle vacanze e delle notti romantiche, dei sogni e delle promesse per il nuovo anno, degli aperitivi e delle feste. La magia delle bollicine non può mancare, fa parte del rituale, dell'atmosfera intensa, intima, gioiosa, euforica. È un classico, il matrimonio fra lo champagne e le feste di fine anno. Certo, le maison vorrebbero che si proseguisse anche nei mesi successivi, anche perché i momenti intimi, il romanticismo e i motivi per festeggiare ci sarebbero sempre. Mimma Fosca, amministratore delegato di Pommery, secondo produttore mondiale di bollicine, pare di conoscere il segreto per entrare in contatto quotidiano con i suoi clienti: «Gli alberghi cinque stelle sono i nostri partner migliori, perché il viaggiatore colto e l'uomo di successo trovano, si inventano sempre un motivo per brindare, sanno premiarsi in ogni situazione». In tre parole racconta così il mondo dello champagne Pommery: leggerezza, finezza ed eleganza grazie al perlage finissimo.
Per l'aperitivo di Capodanno suggerisce il Cuvée Louise Rosé, dal particolare colore rosa pallido buccia di cipolla, la cena da accompagnare con il Brut Apanage, ampio e cremoso, selezione di 20 cru, per il desert Dry Elisir, ricco di zuccheri e amabile, mentre per il grande momento un 2002 millesimato: «Fu una delle miglior annate in assoluto», racconta. Come regalistica invece ecco Pommery for you, ovvero una cornice in resina e l'etichetta personalizzata. Passiamo a Veuve Cliquot. Francesca Terragni, direttrice marketing, va diritto al punto: «Veuve in Italia sfonda, non a caso si parla del terzo mercato mondiale per la maison. Piace moltissimo per il gusto (Pinot Nero, amatissimo dal consumatore nostrano), la qualità immutata negli anni (è facilmente riconoscibile dagli affezionati) e per il colore audace dell'etichetta, il che rappresenta una forte identity». La maison ha sempre stupito nel periodo delle feste: dopo il fridge vintage, rigorosamente giallo, ecco il Metal Fridge, pack dai bagliori metallici con una bottiglia di Cuvée Saint-Pétersbourg. Poi il Fashionably Clicquot, coffret che si ispira all'aggraziato volteggiare di una gonna a pieghe con al suo interno una bottiglia di Veuve Clicquot Yellow Label. Tam Tam for Veuve Clicquot è invece l'iconico sgabello di Henry Massonet rinnovato dalla maison: aprendolo infatti si trasforma in un secchiello porta ghiaccio. Disponibile con una bottiglia di Veuve Clicquot Yellow Label e quattro flûte in plexiglas, offre il piacere dello Champagne «prêt-à-déguster» in ogni circostanza.Da parte sua Krug propone due novità: in partnership con l'antica pelletteria parigina Moynat offre il porta bottiglia da viaggio, limited edition. Poi ci sarebbe la così detta Sound of Krug, una bottiglia e due flute assieme ad una conchiglia di porcellana. Per la cena ed i festeggiamenti ecco la proposta del Cuveé de Prestige, un millesimato straordinario visto che si tratta di più di cento vini di riserva assemblati. Non da meno il Rosé, altro millesimato Chardonnay, stavolta realizzato con uva raccolte dai giardini, espressione utilizzata per sottolineare i vitigni inferiori all'ettaro.
Da Lione, Florence Guyot, patron della maison Marguerite Guyot, fa sognare: «Cuvée Désir, 100% Pinot Meunier è ideale per l'aperitivo: molto floreale con note di agrumi e molta freschezza. Per una cena a base di ostriche e crostacei propongo Seduction, 100% Blanc de Blancs: fruttato, ricco, elegante, cremoso con una nota minerale e leggermente sapida in finale. Fleur de Flo Brut Rosé perfetto dal aperitivo al dolce: note di frutti di bosco, ciliegie, spezie, è una bollicina molto fine, rosé con personalità atipica, si sposa bene anche con i dolci».
Chiudiamo con i consigli di Valentina Vignali, espertissima nel trovare delle piccole maison, dei veri gioielli: «Il 2007 Guy de Forez, un Pinot nero in purezza. Chi invece preferisce la bollicina dolce provi la Achard Vincent, Clairette de Die della Valle di Rodano». Auguri frizzanti a tutti.