E dopo il cenone parte l’abbuffata al prodotto scontato Confcommercio stima in 7 miliardi il giro di acquisti, ma i consumatori frenano: «Flessione del 30% rispetto al 2008»»

Non fermarsi mai al primo negozio e preferire quelli di fiducia, evitare i capi di abbigliamento che non possono essere provati e diffidare dei maxi-sconti. Sono solo alcune delle raccomandazioni che le associazioni dei consumatori stanno ripetendo ai cittadini in vista dell’avvio dei saldi invernali 2009. La stagione è infatti ai blocchi di partenza: domani tocca a Napoli, Potenza e Trieste, mentre le ultime e partire, il 10 gennaio, saranno Aosta e L’Aquila. I consumatori concordano nel prevedere un periodo «gelido» per i consumi, dopo già il crollo delle vendite natalizie. E se aumenteranno i consumatori in giro per saldi, diminuirà tuttavia la spesa delle famiglie.
«Nonostante l’aumento del 5% dei consumatori che usufruiranno dei saldi, i consumi saranno ridotti all’osso e, rispetto alla scorsa stagione, la spesa delle famiglia calerà del 12,5%, attestandosi sui 120 euro di media, 15 euro in meno dello scorso anno», afferma il presidente dell’Adoc Carlo Pileri. In particolare, secondo l’associazione, andrà male l’abbigliamento di media-bassa qualità (-30%), che soffre la concorrenza di outlet e centri commerciali, e le calzature (-10%). Perdite più contenute per l’abbigliamento sportivo (-2%), e per quello di marca (-6%).
Federconsumatori, Adusbef e Codacons prevedono che le spese per saldi crolleranno del 30% e che le famiglie sborseranno per gli acquisti scontati in media 317 euro (122 euro pro capite). Più ottimista invece la Confcommercio, secondo le cui stime saranno circa 16 milioni le famiglie italiane che acquisteranno prodotti in saldo e ogni famiglia spenderà in media poco meno di 450 euro per abbigliamento e accessori, facendo così lievitare a quasi 7 miliardi di euro il valore dei saldi invernali 2009, con un’incidenza del 19,5% sul fatturato annuo del settore.
In attesa di vedere quale sarà il bilancio di questi saldi, le associazioni dei consumatori dispensano consigli per sopravvivere ai ribassi evitando bufale e truffe sempre in agguato: preferire i saldi di articoli venduti in pochissimi numeri e taglie; diffidare di chi apre un saldo dopo una vendita promozionale; conservare sempre lo scontrino; confrontare i prezzi di diversi negozi; diffidare degli sconti superiori al 50%, che spesso nascondono merce non proprio nuova; preferire i negozi di fiducia e acquistare merce di cui si conosce già il prezzo o la qualità; ricordare che sulla merce è obbligatorio il cartellino con prezzo vecchio, nuovo e la percentuale di sconto.