E a Chiaiano subito barricate, bus incendiati

da Napoli

Appena il tempo di terminare la conferenza stampa di Guido Bertolaso e a Chiaiano si riaccende la tensione. Nella zona, alla periferia di Napoli, citata dal sottosegretario come uno dei siti in cui «si andrà avanti con le verifiche per una discarica», oltre duemila persone sono scese in strada per impedire ai tecnici di eseguire le operazioni di carotaggio, necessarie per l’apertura del sito, in grado di ospitare un milione di tonnellate di immondizia.
In pochi minuti alcune zone di Chiaiano si sono popolate di cittadini. Il cuore della protesta a Largo Rosa dei Venti, che collega Chiaiano con Marano e Mugnano, subito occupato dai dimostranti. Un bus è stato bloccato e messo di traverso sulla carreggiata, impedendo alle auto di proseguire. E la tensione è salita di colpo con polizia e carabinieri. Poco dopo, infatti, sono scoppiati i tafferugli. I dimostranti hanno iniziato una sassaiola (contusi un carabiniere, un militare della Finanza e 4 poliziotti), ed è scattata la replica con i lacrimogeni. Un manifestante ha accusato le forze dell’ordine di avere caricato anche donne e bambini. Decine di persone sono rimaste ferite, alcune sono state fermate e identificate. Ma gli scontri sono continuati anche dopo le cariche. Un bus è stato dato alle fiamme. Un poliziotto, con un estintore, ha evitato che le fiamme si propagassero. Un consigliere comunale, Andrea Santoro, a Chiaiano poco prima che avessero inizio gli scontri, aveva cercato di far ragionare i manifestanti. «Non fasciatevi la testa prima del tempo. Vanno eseguiti i carotaggi, poi si deciderà che cosa fare. Inutile scontrarsi con polizia e carabinieri che fanno il loro dovere». Parole inutili. Poco prima delle 20, è scoppiato il finimondo. A fine serata erano sette le persone fermate. Cinque per gli incidenti di Chiaiano, due per tafferugli scoppiati sotto la Questura di Napoli, in via Medina.