E il chicco finisce nel motore

L’espresso finisce anche nel motore dell’automobile. Succede in Brasile, dove la produzione di caffè è la maggiore al mondo e dove, però, tutti gli anni quintali di chicchi rimangono inutilizzati, perché non considerati abbastanza «perfetti» per finire nelle tazzine dei consumatori di tutto il pianeta. Così l’università di Minas Gerais, uno degli stati brasiliani dove la produzione è più forte, ha deciso di mettere a punto un sistema per trasformare i chicchi in carburante. Non si tratta di quantità irrilevanti: il caffè che non finisce nelle torrefazioni (e, poi, sulle tavole e nei bar) è, in media, il 20 per cento della produzione annuale. E in un anno ricco, come la stagione in corso, da 100 chili di caffè si possono ottenere fino a 9 chili di carburante.