E Christian tradisce Nancy con Aida

dalla nave Costa Serena

Sul ponte si aggirano finti capitani in divisa e veri ufficiali in bianco, marinai di mestiere e graduati per finzione. L'uniforme è uguale per tutti ma non qui, dove la più grande nave da crociera battente bandiera italiana, la Costa Serena, è diventata La nave va mentre si gira Natale in crociera, ventiquattresimo cinepanettone diretto da Neri Parenti e ambientato su un transatlantico in rotta verso Santo Domingo. Si navigherà tra le risate, dunque, nei due episodi: «Nel primo De Sica è sposato con Nancy Brilli ma promette all'amante, Aida Yespica, di trascorrere Natale insieme, visto che moglie e figlio partiranno», spiega Parenti, maestro delle risate all'italiana. «Il piano sembra fallire ma quando il cognato, Alessandro Siani, tenta il suicidio per amore, De Sica si offre di accompagnarlo in crociera per farlo svagare, in realtà vuole spassarsela con l'amante che invita in nave per un viaggio romantico, senza dirle che nella cabina accanto c'è un terzo incomodo». Una crociera dove accade anche che Michelle Hunziker, lasciata dal fidanzato dopo aver letto Single è bello, continui ad imbattersi proprio nell' autore del manuale (Fabio De Luigi), e dopo una serie di scontri involontari si ritrovi con lui in crociera alle nozze di due amici, diventando per errore, o per destino, addirittura sua moglie.
Ottantuno quattro terza. Ciak, si gira. Proiettori puntati davanti all'ipnotizzante scia del mare. Gli sposi Alessia Mancini e Maurizio Aiello tagliando la torta nuziale si accorgono che sul dolce i nomi sono sbagliati. «Sono felice di girare il mio secondo cinepanettone dopo Natale a New York, perché è un po' il festival di Sanremo del cinema», commenta De Luigi, già con la Hunziker nella sit com Love Bugs. Trentanove sette prima: sul ponte 11 De Sica spalma la crema alla Yespica ma deve raggiungere il cognato, perciò si fa sostituire dal marito di una cicciona vicina di sdraio. E intanto si aggirano le seicento comparse scelte tra i crocieristi, disposte, pur di apparire per un cinesecondo, a restare segregate sulla nave, rinunciando alle escursioni, al seminario «Cellulite? No grazie», alle «Dimostrazioni di sculture su vegetali», all'elezione di Mister Olimpo.
Si gira e si rigira e quando si spengono i riflettori il film prosegue, con gli attori inseguiti dai fan per i saloni Las Vegas style, e De Sica barricato in cabina mentre gli bussano alla porta e gridano «Devi uscire, abbiamo pagato per vederti». Una nave dove già luccicano gli alberi decorati, come se il Natale da qui al 25 dicembre non finisse mai.