E la Cina alza i tassi per contrastare i prezzi

La Cina ha alzato i tassi di interesse per la quarta volta quest’anno, con l’intenzione di contrastare l’inflazione dopo che in luglio i prezzi al consumo sono cresciuti come mai negli ultimi 10 anni. La Banca del Popolo cinese, la banca centrale nazionale, ha annunciato l’aumento del tasso sui depositi a un anno di 27 punti base al 3,60% «per stabilizzare le aspettative di inflazione». L’istituto in un annuncio sul suo sito web ha detto anche che ha deciso di alzare il tasso dei prestiti a un anno di 18 punti base al 7,02%. L’incremento, che avrà effetto da oggi, è stato deciso «per tenere ragionevolmente sotto controllo la crescita del credito e stabilizzare le aspettative di inflazione». Sebbene il timing sia stato una sorpresa, la maggior parte degli economisti aveva previsto un incremento, sia per calmare l’inquietudine popolare per il crescere dei prezzi, sia per incoraggiare i risparmiatori a tenere il loro denaro presso le banche piuttosto che investirli nelle Borse. «La Pboc è preoccupata che il calo dei tassi reali dei depositi spinga verso il mercato azionario» dice Ben Simpfendorfer, economista alla Royal Bank of Scotland a Hong Kong.