E Cofferati disse: «La Padania esiste, è qui e siamo noi»

«La Padania esiste e siamo noi». Affermazione impegnativa e prettamente leghista. Se non fosse che a parlare così, a elezioni perse, è il sindaco di Bologna, nonché ex comunista di Cremona, Sergio Cofferati. Parole - si legge nel libro Razza Padana, scritto da Adalberto Signore e Alessandro Trocino per la Rizzoli - che sono il segno evidente del disagio del centrosinistra davanti alla Lega che avanza. Con un paradosso: la primogenitura del termine Padania intesa come un’area geografica specifica risale al ’75 e spetta a Guido Fanti, comunistissimo presidente della regione Emilia Romagna. E oggi il Carroccio inizia a strabordare proprio nella roccaforte rossa, dove ha saputo intercettare e capire la richiesta di sicurezza (Bologna ha la percentuale più alta di borseggi del Paese). E lo ha fatto presidiando il territorio alla maniera del vecchio Pci. Racconta Mauro Manfredini, militante leghista: «Faccio quello che facevo nel Pci: batto tutti i portoni e rompo le palle. Ma li ascolto».