E Cofferati finanzia il Festival dei trans

Mentre i Comuni si lamentano dei tagli agli enti locali nella Finanziaria, il Comune di Bologna spende soldi pubblici per finanziare una rassegna gay e trans. Al centro della vicenda c’è il «Gender Bender» che prenderà il via domani grazie al contributo economico del sindaco Cofferati (nella foto). La Curia bolognese ha contestato l’iniziativa. «È lecito finanziare spettacoli di pornostar mascherate da artisti?», si legge, infatti, in un editoriale sul settimanale della diocesi. «Mettere in scena piccanti rapporti omosessuali - si chiede la Curia - è forse un servizio sociale primario per la città?».