E Cogoleto crea la «scuola» di politica per i suoi giovani

Crisi politica? Molto di più. A Cogoleto è crisi della politica. Una crisi che non investe solo l'amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Attilio Zanetti (che pur negli ultimi mesi ha ricevuto attacchi in successione da parte della sua stessa maggioranza con le dimissioni in piena estate di due assessori) ma l'intero panorama partitico cittadino.
Il motivo: «dopo la chiusura di Tubi Ghisa, Stoppani e ospedale psichiatrico, i giovani cogoletesi sono sempre più costretti a emigrare per lavoro e quelli che restano raramente si interessano della città», ha spiegato il consigliere di opposizione Francesco Biamonti (Tutti per Cogoleto) che venerdì sera, in pieno consiglio comunale, ha lanciato l'idea di creare una «consulta giovanile» per avvicinare i giovani alla politica. Una proposta avanzata subito dopo la surroga del consigliere Diego Perata, trasferitosi all'estero per lavoro, con la prima dei non eletti, Antonella Pollino.
In realtà una consulta giovanile esisteva già a Cogoleto negli anni settanta «ma era legata ai partiti, mentre quella che vorremmo proporre è un collegio consultivo di giovani che affiancheranno l'amministrazione comunale e saranno eletti dalle varie associazioni locali come la Croce Rossa, gli scout, i gruppi sportivi», ha spiegato l'assessore alla cultura Giorgio Bisio che ha già presentato uno schema di regolamento per l'istituzione del nuovo organo comunale.