E il compagno Montecchi rivelò: «Marta ha vinto solo per 34 voti»

È vero, Marta Vincenzi è stata prescelta su Mario Margini quale candidato dell’Unione a sindaco di Genova, però nessuno ha detto che tale candidatura è stata possibile soltanto per 34 voti. A sostenerlo è Ugo Montecchi, delegato del Ds genovese per conto della componente «Sinistra Ds per il socialismo», il quale ieri ha inviato una lettera aperta ad un numero spropositato di utenti rivelando la sua verità su come sarebbero andate realmente le cose nel chiuso delle quattro mura dello Sheraton Hotel. Secondo Montecchi, «i risultati numerici della consultazione interna sui due candidati Ds alle primarie per il candidato a Sindaco di Genova, sono stati i seguenti: n.49 riunioni delle Unioni di base; n.1054 presenti nelle suddette riunioni, pari al 14% dei 7500 iscritti totali nella Provincia di Genova; n.400 circa iscritti, dei 1054 presenti nelle riunioni di base, si sono espressi (Margini+Vincenzi): pertanto chi ha voluto, alla base, esprimere una “propensione“, alla fin fine la compagna Marta Vincenzi ha prevalso di n.34 voti rispetto al compagno Mario Margini». È curioso il fatto che «dopo le conclusioni dell’inviato della Segreteria nazionale dei Ds, i delegati presenti della cosidetta “platea congressuale“ hanno votato per confermare l’investitura a Sindaco del Comune di Genova, Vincenzi (solo un delegato si è astenuto, tutti gli altri hanno votato a favore della compagna Marta)». E qui l’interrogativo si pone: chi era mai quel delegato che non ha alzato la manina a favore della compagna Marta? Montecchi non lo sa o non lo vuole dire. Per cui questo sarà un interrogativo che ci accompagnerà fino alle amministrative.