E il Comune promuove il «Made in»

«È una città che si è messa l'abito della festa per la moda», ha detto Tiziana Maiolo. E sono tante le cose che comunica l'assessore. «Invitiamo i consumatori a non comprare vestiti senza l'etichetta “Made in” che ne certifichi l'origine». Non un caso che lo slogan della settimana della moda milanese sia proprio “Com'è elegante Milano”. L'impegno del Comune si fa a 360 gradi. Sono state scattate foto ai milanesi dai più noti fotografi di moda. Gli scatti fino al 28 settembre sono esposti in Galleria: i milanesi potranno votare esprimendo il proprio giudizio attraverso dieci totem. Verranno assegnati premi al fotografo e al cittadino più elegante. «Milano è la Moda». Così a porta Venezia sarà montata una vera fontana e uno schermo interattivo per proiettare ogni giorno le immagini delle sfilate. E poi “Una moda…da mangiare” in collaborazione con l'Unione del Commercio: un piatto unico di risotto e ossobuco nei ristoranti “De.Ca”(Denominazione Cucina Ambrosiana). Fino a arrivare al 28 settembre con la grande festa in piazza Duomo: sfilata della scuola “Naba” con Barbara D'Urso, Mara Venier, Manuela Arcuri, Sebastiano Somma e il contributo di Alfonso Signorini.