E in Comune la sinistra prova a scegliersi anche l’opposizione

C’è un altro scoglio che la maggioranza deve affrontare prima di approdare a un assetto definitivo del Consiglio comunale: la commissione Expo. L’organismo consiliare istituito nel 2009 ha il compito di indirizzare e controllare l’attività del Comune e della società organizzatrice in quello che è probabilmente oggi è il campo d’azione più importante e ambìto della sua attività amministrativa: l’Esposizione universale del 2015. Si parla dunque dello stato di avanzamento dei lavori, delle infrastrutture legate all’evento, del rispetto del dossier di candidatura.
La maggioranza ha fatto sapere che intende lasciare la presidenza all’opposizione, per ragioni di garanzia istituzionale. Solo che ritiene che debba andare a Manfredi Palmeri, ex presidente del Consiglio e candidato sindaco per il Nuovo Polo, che oggi rappresenta Fli e Udc ed è formalmente sui banchi dell’opposizione, un’opposizione molto «corteggiata» dalla sinistra: «Centrosinistra e centrodestra sono già rappresentati rispettivamente da Comune e Regione - spiega il capogruppo del Pd, Carmela Rozza - questo è un modo per coinvolgere tutti, perché Expo è di tutti».
Oggi ci sarà l’indicazione dei componenti le commissioni, che dovrebbero riunirsi giovedì o venerdì. Primo atto l’elezione del presidente. Pdl e Lega respingono con decisione la tentazione della maggioranza di scegliere anche per l’opposizione. Il capogruppo del Pdl, Giulio Gallera, è chiarissimo: «Noi chiediamo alla maggioranza di non partecipare al voto o di astenersi, devono fare come abbiamo sempre fatto noi in questi anni. Se interferissero sarebbe un fatto gravissimo, uno sgarbo istituzionale irreparabile, che avrebbe delle conseguenze gravi. L’opposizione non parteciperebbe più ai lavori della commissione». Se possibile ancor più netto l’altolà della Lega: «Quel discorso su Palmeri non sta né in cielo né in terra - dice il capogruppo Matteo Salvini - noi daremo battaglia contro quella che sarebbe una vera e propria truffa politica. In questo caso mi pare che il volto gentile della sinistra avrebbe un’idea sovietica della democrazia». «Mi auguro - conclude Salvini - che sia solo una caduta di stile».
La Lega si dichiara «titolata e interessata» a occuparsi della questione Expo in commissione, e questo sembra anche l’orientamento del Pdl, che alla presidenza della commissione vedrebbe bene proprio il Carroccio, seconda forza dell’opposizione. «Nessuna ostilità per Palmeri - puntualizza Gallera - anzi credo che sull’Antimafia dovremmo uscire da uno schema maggioranza-opposizione, e Manfredi sarebbe una figura in cui tutti potrebbero riconoscersi». Ma nel caso della commissione Expo «diciamo no all’idea di un’opposizione scelta dalla maggioranza, che sarebbe per definizione addomesticata e di favore».