E il convegno si trasformò in comizio

Antonella Aldrighetti

È risaputo che a ridosso di una scadenza elettorale ogni occasione possa diventare appetibile per buttarla in propaganda politica. Quello che invece è rimasto ignoto, almeno fino a ieri, riguarda il fatto che in un ospedale pubblico, all’interno di un’aula di una facoltà universitaria di un ateneo altrettanto pubblico, si dia spazio a un colorito comizio con il beneplacito delle istituzioni pubbliche che lo dirigono. Tutto ciò senza che la faccenda vada a destare perplessità tra i presenti: uno stuolo di medici e paramedici in servizio richiamati da un evento che sarebbe dovuto essere un convegno e non un comizio.
Già perché quel «Progetto Policlinico per una nuova sanità» che si è tenuto ieri all’Umberto I e indetto dai Democratici di sinistra, altro non è stato che lo specchietto per le allodole alla presentazione di due candidati: Aldo D’Avach al Campidoglio e Ignazio Marino al Senato. È vero che nell’aula intitolata all’illustre chirurgo Stefanini mancavano bandiere rosse e «Bella Ciao» di sottofondo ma, l’indicazione di voto precisa e puntuale, c’era eccome. Durante la convention infatti, alla presenza del collega di partito Augusto Battaglia, assessore alla Sanità, del general manager del Policlinico Ubaldo Montaguti, e del preside della facoltà di medicina Luigi Frati, sono circolati tra i camici bianchi presenti mucchietti di dépliant con stampigliata la faccia del chirurgo specializzato in trapianti, Ignazio Marino, il suo curriculum vitae e studiorum nonché il programma sanitario dei Ds. Se questa non è propaganda elettorale...
A questo punto una domanda è d’obbligo: e se a qualcuno venisse in mente di invocare la par condicio? «Un comizio elettorale all’interno di un’università pubblica lascia interdetti assieme al fatto che l’incontro, in cui dopo la scontata demonizzazione del centrodestra sono stati presentati alcuni candidati della Quercia - sostiene Stefano De Lillo, consigliere di Forza Italia - si sia inserito nell’atmosfera di grande preoccupazione vissuta dai precari del Policlinico ai quali, la nuova amministrazione, deve ancora dare risposte. Si tratta di una vicenda che si commenta da sola, anche se porremo la questione direttamente all’assessore Battaglia già domani (oggi ndr) in commissione Sanità». E per cercare di andare a fondo alla questione anche il capogruppo della Lista Storace, Fabio Desideri, chiede chiarezza e dettagli sulla vicenda. «Se è vero che stamani (ieri, ndr) al Policlinico Umberto I, nel corso di un convegno sul rilancio del nosocomio, sia stata presentata la candidatura di un specialista dei trapianti aderente ai Ds, si tratta di un fatto che va assolutamente verificato nei dettagli perché avvenuto all’interno di uno spazio pubblico non certo adibito a manifestazioni politiche in prospettiva elettorale - chiosa Desideri -. Per questo motivo annuncio la presentazione urgente di un’interrogazione al presidente della regione Piero Marrazzo e all’assessore Battaglia, che dovranno spiegarci di cosa si trattava: un convegno sul rilancio del Policlinico o la campagna elettorale per il lancio politico di un esponente dei Ds?».
E sugli appuntamenti del nosocomio non si fanno attendere altre novità: per domani è attesa un’altra mega assemblea, indetta questa volta dal manager Montaguti, per discutere con gli operatori sanitari il progetto di rilancio del nosocomio. Gli operatori invece, da 4 mesi, attendono gli arretrati contrattuali.