E il corso di guida sicura diventa una vacanza

Diego Luigi Marin

da Vallelunga (Roma)

Evitare un ostacolo imprevisto, correggere un’imbardata o riprendere il controllo dall’aquaplaning: niente di più efficace che sperimentarlo dal vivo, in tutta sicurezza, per prepararsi a fronteggiare l’evenienza senza manovre istintive che aumentano i rischi, ma trasformando le proprie reazioni in automatismi appropriati. Un corso di guida sicura non insegna ad affondare sull’acceleratore, anzi. Fa capire come l’auto possa diventare ingovernabile anche a velocità molto basse e a comportarsi di conseguenza. «Un’esperienza – osserva Alfredo Scala, amministratore delegato di Aci Vallelunga – che in altri Paesi europei è già obbligatoria, e che si rivela opportuna per ogni guidatore, anello debole della catena della sicurezza in auto. Educarlo alla responsabilità significa anche renderlo consapevole delle possibili reazioni della vettura e insegnargli a fronteggiare gli imprevisti eseguendo correttamente le manovre d’emergenza».
Quest’anno saranno 18mila i corsi organizzati nel centro di guida sicura Aci-Sara di Vallelunga, attiguo all’autodromo e tra i più grandi e attrezzati d’Europa. «Gli esercizi – spiega Scala - simulano tutte le diverse situazioni di pericolo, grazie a impianti hi-tech su piste differenziate per le due e quattro ruote». Esercizi anche per camper, roulotte, autobus e camion. E per gli automobilisti, la possibilità di guidare la propria vettura. «Ma quando si dice loro che usiamo le piccole Mini, la lasciano volentieri a casa. Sono auto note per trasmettere sensazioni simili al go-kart, assai efficaci nell’esprimere come piacere e divertimento debbano essere legati a una condotta di guida responsabile e sicura».
Per un corso di una giornata il costo è di 300 euro: un piccolo investimento che i guidatori, in primis gli acquirenti della nuova Mini Gt da 218 cavalli, dovrebbero prendere in considerazione.