E Costanzo darà la linea al pallone

Laura Rio

Spento 90° minuto. O piuttosto trasferito sotto nuovo nome. L’acquisto dei diritti sportivi delle serie A da parte di Mediaset rivoluzionerà le abitudini domenicali dei tifosi (di quelli, comunque, che non possiedono il digitale terrestre o Sky e possono vedersi in diretta le partite). Nuovi programmi, nuovi orari, diverse reti. Da ieri i dirigenti di Cologno Monzese sono all’opera per studiare come riorganizzare i palinsesti e, al contrario, quelli Rai studiano come tamponare la perdita delle immagini salienti del campionato che erano alla base di tradizioni storiche come 90° minuto e Domenica Sprint.
Partiamo da chi ha vinto i diritti. La rivoluzione maggiore la subirà Buona Domenica, il contenitore pomeridiano di Canale 5 guidato da Maurizio Costanzo (dove quest’anno rientrerà Paola Barale). Alle 18 andrà in onda il clone di 90° minuto, che prenderà lo spazio prima occupato dalla sit-com. In pole-position per condurre la trasmissione Alberto Brandi (Guida al campionato) o Sandro Piccinini (Controcampo). Ma, nel walzer di poltrone, potrebbe tornare in gioco Ilaria D’Amico, che dopo essersi vista sfumare Verissimo, era in corsa per partecipare con un sipario dedicato allo sport a Domenica In. Mediaset avrà l’esclusiva degli highlights della serie A dalle 13,30 alle 22,30: nove ore che saranno spalmate su tutte e tre le reti. Quindi, oltre alla trasmissione principale delle 18 su Canale 5, si inventeranno altri programmi: i soliti pre-partita e magari uno show in stile Quelli che il calcio per Italia 1. Per ora non sono previsti nuovi acquisti per rinforzare la redazione sportiva che conta circa quaranta giornalisti. I volti che si alterneranno alla conduzione saranno quelli noti al pubblico di Italia Uno: oltre a Brandi e Piccinini, Mino Taveri, Irma D’Alessandro, Lucia Blini, Monica Vanali, e si recupererà anche Davide De Zan, libero dall’impegno di Campioni.
I problemi sono tutti della Rai. Anche se, dopo lo schiaffo dell’offerta di cento euro, si mostrano tutti tranquilli. Cancellato 90° minuto, si studierà come parlare della A senza far vedere i gol (con interviste, ospitate, inviati). Durante i Tg potranno essere trasmessi i tre minuti sui gol. Per la serie B si attende il responso di chi si aggiudicherà i diritti tra Rai e Sportitalia. A soffrire di più sarà Quelli che il calcio (che comunque da anni punta sempre meno sulle partite e più sullo show). Simona Ventura non fa una piega: «Era già stato studiato un piano B. Ho fatto Sanremo senza case discografiche, faremo anche Quelli che il calcio senza il calcio. Sono entusiasta all'idea di cambiare formula». Il programma potrà seguire l'andamento delle partite grazie ai diritti radiofonici, come sempre fatto. Ma non potrà mostrare le immagini in diretta dagli spalti, a bordocampo o a gioco fermo. Nessun problema invece per la Domenica sportiva, che iniziando alle 22,30 è fuori dalla fascia di esclusiva e, anzi, acquisirà maggior peso.