E il Csm apre una pratica «a tutela» della Cassazione

RomaLa sentenza della Cassazione su Eluana introduce in Italia l’Eutanasia, denuncia il Pdl. «È omicidio di Stato», si unisce l’Udc. «No, è accettare la fine naturale. Ma ora serve una legge in linea con il verdetto», replica il centrosinistra.
Le reazioni contro la Suprema corte sono così pesanti che insorge in sua difesa l’Associazione nazionale magistrati e, addirittura, il Csm si prepara ad aprire per la prima volta una pratica a tutela della Cassazione, chiesta da tutti i gruppi dei togati e che sarà probabilmente sottoscritta anche dai laici dell’opposizione.
Ben prima che il presidente della Pontificia Accademia della vita, Rino Fisichella, ricordi la posizione della Chiesa («si manda a una morte di grande sofferenza una ragazza»), poi ribadita dal Vaticano e dalla Cei, il centrodestra insorge sulle stesse posizioni. E su questo tema si ricongiunge idealmente all’Udc. «La Cassazione firma la condanna a morte di Eluana», protestano gli azzurri Isabella Bertolini, Roberto Formigoni, Mara Carfagna, Enrico La Loggia. Alfredo Mantovano di An accusa una parte della magistratura di «rifiutare la tutela della vita umana» , privilegiando «forme più o meno velate di eutanasia e di omicidio consenziente» e di violare così le leggi, con «scelte di morte». La pensa così anche il leghista Fabio Rizzi, per il quale la magistratura tenta di «sostituirsi al parlamento». Di «sentenze barbare e omicide», di «omicidio i cui mandanti siedono al Palazzaccio», parla il centrista Luca Volontè, chiedendo a governo e parlamento di intervenire e al Csm di punire «questi magistrati giustizieri». Anche per il senatore a vita Francesco Cossiga con questa sentenza entra nel nostro ordinamento l’eutanasia.
I toni sono violenti, la condanna severa. Presidente e segretario dell’Anm, Luca Palamara e Giuseppe Cascini, intervengono con un basta agli «insulti» e alle «aggressioni» ai magistrati della Cassazione e all’istituzione stessa; chiedono rispetto per la Suprema corte ed esprimono solidarietà agli interessati. Al Csm, la richiesta di aprire una pratica a tutela dei giudici che hanno preso la decisione su Eluana viene depositata al Comitato di presidenza. «La Cassazione non si è inventata nulla, ma ha applicato la legge - spiega uno dei promotori, Giuseppe Maria Berruti (Unità per la Costituzione)-. Parlare di omicidio di Stato è inaccettabile». E il togato del Movimento per la giustizia, Mario Fresa, parla di «dichiarazioni irresponsabili e assai gravi tese a delegittimare l’azione della magistratura e in particolare le Sezioni unite della Cassazione» . E sottolinea: «Mai prima d’ora ci sono stati attacchi così virulenti nei confronti dell’organo supremo della giustizia». La pratica è «paradossale e inammissibile», per Gaetano Quagliariello del Pdl.
Il centrosinistra difende la sentenza che, per le Pd Anna Finocchiaro. Rosi Bindi e Vittoria Franco, mostra l’urgenza di una legge sul testamento biologico. Il vuoto legislativo va colmato, anche per Massimo Donadi dell’Idv e per un azzurro come Fabrizio Cicchitto. «Il parlamento non cerchi una rivincita», dice Benedetto della Vedova del Pdl. «Finalmente, una sentenza di civiltà», commenta il leader Rc Paolo Ferrero. E per Gloria Buffo del Pd, il Pdl mostra «il volto disumano di una certa politica».